Un’altra idea di calcio e sport: nasce l’Associazione Emiliano Mondonico
La presentazione dell’Associazione Emiliano Mondonico

Un’altra idea di calcio e sport: nasce l’Associazione Emiliano Mondonico

La figlia del calciatore e allenatore Emiliano Mondonico dà vita a un’associazione nel nome del padre scomparso nel 2018, ex attaccante anche del Monza. Ecco i progetti.

Un’idea di calcio diversa: fatta di umanità, semplicità, correttezza, rapporti diretti con le persone. Senza mai affondare nell’idea che lo sport sia solo un business. Era il mondo di Emiliano Mondonico e quel mondo, oggi, vuole essere tramandato dall’associazione che porta il suo nome ed è stata fondata dalla figlia Clara.

La presentazione ufficiale a palazzo Lombardia, a Milano, dove sono stati chiamati a ufficializzare la nuova realtà tanti degli amici che hanno lavorato con il calciatore e allenatore scomparso nel marzo del 2018. «Ho deciso, senza ragionare troppo, di andare avanti - ha detto la figlia -. Non era giusto che si fermasse tutto, non me lo potevo permettere. C’era e c’è qualcuno che ha ancora bisogno di lui: i ragazzi dell’Approdo, la sua squadra più importante. Da sola non ne avevo la capacità e ho cercato persone un po’ folli come me per dare tutto ciò che abbiamo dentro per portare avanti i suoi progetti».

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Con lei a portare avanti i valori di Mondonico “giorno dopo giorno, a testa alta e con la schiena dritta, senza mai mollare” ci sono Massimo Achini, presidente del Csi Milano, Oreste Perri, presidente del Coni Lombardia e “gli amici di sempre, gli amici di Rivolta d’Adda, quelli che ci sono sempre stati e continueranno ad esserci”, cioè le persone con cui condivideva il Comune di nascita.

La presentazione dell’Associazione Emiliano Mondonico

La presentazione dell’Associazione Emiliano Mondonico

Alla presentazione anche Stefano Bolognini, assessore alle politiche sociali di Regione Lombardia e don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi, oltre a Marco Sesia, allenatore della primavera del Torino, Gianluigi Lentini, ex calciatore del Torino e dell’Atalanta di Mondonico, Giancarlo Finardi, ex giocatore e compagno di Emiliano alla Cremonese. E ancora Fulvio Gambirasi, papà di Yara e fondatore dell’associazione La Passione di Yara e Giorgio Cerizza, dottore e responsabile della squadra dell’Approdo presente con tutti i suoi giocatori.

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Allenatore capace di ottenere cinque promozioni in serie A con Cremonese (1983-1984), Atalanta (1987-1988 e 1994-1995), Torino (1998-1999) e Fiorentina (2003-2004), Emiliano Mondonico in carriera è stato anche un giocatore del Monza: era la stagione 1970-71, lui arrivava dal Torino in A per giocare un campionato nella categoria inferiore prima di tornare nella massima serie nell’Atalanta. Avrebbe poi concluso la carriera nella Cremonese, la stessa squadra in cui aveva esordito nel professionismo. A Monza in 23 partite giocate aveva messo a referto 7 reti.

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Tra i progetti ci sono il Premio Emiliano Mondonico “Si può vincere senza arrivare primi” (riconoscimento dedicato a giocatori e allenatori dello sport professionistico che si distinguono per la loro particolare umanità. Tuttosport sarà media partner), e la collaborazione con L’ Approdo (Associazione per il trattamento delle dipendenze) dove l’allenatore aveva contribuito a un progetto di sport-psicoterapia. E ancora: un torneo per bambini intitolato “381, Un campione per amico” dove la cifra rappresenta il numero di panchine che Mondonico ha fatto in serie A e che sarà , nelle intenzioni, il numero delle partite che si giocheranno con mille bambini delle squadre Big Small (7-8 anni) del Csi Milano. Infine, l’istituto minorile Cesare Beccaria di Milano, la cui squadra di calcio porterà il nome di Mondonico e avrà il sostegno dell’associazione.


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