Expo 2015, la prima dell’assemblea di Assolombarda Milano e Monza col presidente Mattarella
Il presidente Mattarella all’assemblea generale di Assolombarda-Confindustria a Expo (foto Regione Lombardia su Twitter) (Foto by Redazione online)

Expo 2015, la prima dell’assemblea di Assolombarda Milano e Monza col presidente Mattarella

È stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tenere a battesimo la prima assemblea generale di Assolombarda-Confindustria Milano, Monza e Brianza a Expo 2015. Sia il presidente sia Rocca hanno parlato di futuro.

È stato proprio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tenere a battesimo la prima assemblea generale di Assolombarda-Confindustria Milano, Monza e Brianza. Era annunciato e il capo dello Stato, accolto dagli applausi dei visitatori, è stato l’ospite d’onore dell’evento a Expo 2015 insieme al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del presidente della Regione Roberto Maroni, del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. E dei padroni di casa Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, e Andrea dell’Orto, il suo nuovo vice.

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La fusione tra Milano e Monza in apertura di lavori è stata celebrata da Rocca, che non ha mancato di sottolineare l’impegno di dell’Orto e Fumagalli nel raggiungimento di questo obiettivo.
Rocca ha guardato all’Europa e all’innovazione, due punti importanti per riportare in alto il territorio e le imprese. Anche per questo serve una “grande alleanza tra pubblico e privato per un piano strategico con al centro l’innovazione”, ha detto.

“Una grande alleanza trasversale, una partnership pubblico-privato che mobiliti coscienze e saperi, etica e legalità, profit e no profit, pubblico e privato - è la proposta - Gli industriali milanesi e lombardi sentono su di loro una grande responsabilità. Sanno che il futuro della crescita e del lavoro viaggia sulle gambe degli imprenditori, sanno che Milano e la Lombardia sono uno dei motori principali del successo di tutta l’Italia. Perché l’Italia possa crescere a tassi del 2% l’anno, la Grande Milano deve crescere a ritmi molto più elevati. Gli imprenditori di Milano, Monza e Brianza e Lodi, vogliono essere motore propulsivo di un grande progetto per fare grande questa Città Metropolitana”.

“Ed è una scommessa - ha aggiunto Rocca parlando del post Expo - che si costruisce a partire proprio da qui, da Expo. Dobbiamo fare l’impossibile perché questo successo si traduca in un successo permanente. Per questo è essenziale che rapidamente l’area di Expo divenga un grande hub scientifico–tecnologico una piazza universale di saperi e creatività, che si proietti verso il futuro mettendo insieme università, imprese, laboratori, centri di ricerca, e start up. Abbiamo presentato questo progetto oltre un anno e mezzo fa. La disponibilità del Governo a far parte delle partita è di vitale importanza. Occorre ora individuare la struttura di management di qualità in grado di dialogare con imprese e istituzioni per sviluppare rapidamente business plan e master plan”.

“Noi - ha concluso Rocca - siamo pronti a fare la nostra parte aggregando la domanda di imprese e di incubatori di start up in un progetto coerente che possa integrarsi nello sviluppo del dopo Expo. Milano Città STEAM - scienza e tecnologia, arte (creatività, design, moda, artigianato) e manufacturing - è il metodo che vogliamo dare alle scelte della Grande Milano, per scaldarne i motori della ripresa e per accrescere la velocità dell’Italia”.

Uno sguardo al futuro anche dal presidente della Repubblica. «L’Expo è stata prova di unità sotto molti profili. Anche per questo ha avuto successo. Ora la responsabilità comune si proietta sul futuro dei progetti avviati nell’Esposizione, sulla valorizzazione dell’area espositiva. Tante sono le attese: non possono andare deluse. Expo continua a essere un’opportunità ed una sfida. Il sistema economico e il sistema politico sono chiamati a un salto in avanti», ha analizzato Mattarella lunedì dalle pagine del Sole 24 Ore a proposito dell’esposizione universale che sta per chiudersi.


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