Economia: la task force delle aziende brianzole nell’Elite di Borsa italiana
Sapio Caponago

Economia: la task force delle aziende brianzole nell’Elite di Borsa italiana

Sono diverse le aziende brianzole presenti in Borsa Italiana, sia marchi storici del territorio sia multinazionali, e molte hanno già sfruttato l’occasione per crescere offerta dal programma Elite. Ecco di che cosa si tratta.

Ci sono marchi storici della Brianza come Sol, Banco Desio, Agam (insieme ad Acsm) o Esprinet, prima azienda del territorio per fatturato secondo la classifica del Top 500+ stilata dal Centro studi Assolombarda e pubblicata da “il Cittadino”, ma anche altre che, pur essendo multinazionali, hanno proprio qui, in Brianza una delle loro sedi. Così è, infatti, per Stm, Nokia e Basf, colossi mondiali che hanno messo radici nella zona di Monza. Tutte aziende presenti in Borsa italiana, avanguardie di un territorio nel quale anche altre società stanno pensando di fare il grande salto e, anzi, sono vicine, ormai alla quotazione. Molte di queste hanno già sfruttato l’occasione offerta dal programma Elite, nato a Piazza Affari nel 2012 proprio per sostenere i programmi di crescita delle aziende accompagnandole in un percorso che può sfociare nella quotazione come nella ricerca di altri strumenti finanziari, per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione e dell’innovazione.

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Vimercate Esprinet

Vimercate Esprinet

Da Agrati a Zincol. Ci troviamo imprese leader in diversi settori. Ci sono nomi come Agrati, l’azienda di Veduggio con Colzano che fornisce sistemi di fissaggio per i motori dei più grossi gruppi automobilistici mondiali, ma anche Sapio di Monza, azienda chimica che si è imposta in questi ultimi anni per i progetti che riguardano le energie alternative, in particolare l’idrogeno, e Dell’Orto, storica azienda seregnese di carburatori ora a Cabiate, Gelsia reti che da Seregno e Lissone vende gas metano e, infine, Kasanova di Arcore, brand leader nell’ambito dei casalinghi.
Una lista che non finisce qui, ma continua coinvolgendo anche altri comparti: Alfagomma di Vimercate, che si occupa di sistemi per fluidi industriali e idraulici (tubi, raccordi, adattatori) Blueit di Monza società di servizi per la gestione dell’informazione technology, o Cifra, che a Verano Brianza produce nel settore tessile. Di tecnologia IT si occupa anche Fincons Group di Vimercate, così come Euroconsult Rental Division che a Bernareggio ha come ragione sociale il noleggio di beni e servizi relativi all’energia web o digitale. Ci sono campioni del manifatturiero come Fimer di Vimercate, impresa campione delle soluzioni per il solare ed e-mobilità, FPZ di Concorezzo (soffianti per compressione e aspirazione di aria e gas tecnici), VRV di Ornago che produce attrezzature per il settore petrolifero.

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Un discorso a parte lo merita la Monzesi di Nova Milanese che proprio di recente ha celebrato con una festa in Villa reale i cento anni di storia della società e che si appresta, l’anno prossimo o al massimo nel 2020, a quotarsi in Borsa. Un simbolo di una tradizione imprenditoriale radicata nel tempo, come spesso succede in Brianza, ma che vuole rinnovarsi e che per costruire il futuro accetta la sfida del mercato di capitali. Alcune di questi aziende sono particolarmente innovative, come Giellepi di Lissone, il cui obiettivo è la ricerca e lo sviluppo di ingrediente per il mercato nutraceutico (integratori alimentari e medical decide). Altre sono riconosciute leader del loro comparto: è il caso di Zincol ossidi di Bellusco, che rappresenta il 75 per cento della produzione nazionale dell’ossido di zinco.

Tutto in tre fasi. Elite è un programma in tre fasi, la prima di preparazione, caratterizzata da una business school durante la quale le imprese incontrano in aula docenti della Bocconi, la seconda nella quale vengono esaminate le esigenze delle aziende con un team di esperti, la terza in cui vengono offerti i benefici del network di Elite, una sorta di club in cui gli imprenditori restano sempre in contatto.
Alla fine di questi iter le aziende dovrebbero avere definito più chiaramente la loro missione e gli strumenti per perseguire i loro obiettivi. Non è detto che si arrivi alla quotazione, anche se diverse società che fanno parte della pattuglia brianzola che ha deciso di sfruttare questa opportunità probabilmente prenderanno proprio quella strada. Ma si possono individuare anche altri strumenti per dare alle aziende le risorse giuste per cercare di garantirsi un futuro.

Per le piccole medie imprese c’è poi il mercato Aim Italia. La Brianza monzese qui non è rappresentata, se non dalla Bomi che, però, ha sede a Vaprio d’Adda, ai confini della provincia. Nella provincia di Milano, comunque, le aziende Aim sono 44 con un market cap (il valore di mercato) di 2,8 miliardi, mentre in Lombardia le imprese che hanno compiuto questa scelta sono 51, con un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. Valori consistenti che sono destinati a crescere e che di certo sono cresciuti negli ultimi anni facendo di questo mercato uno dei più dinamici per le imprese.


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