Cresce il fatturato delle imprese in Brianza, il 2014 chiude con +1.9%

Cresce il fatturato delle imprese in Brianza, il 2014 chiude con +1.9%

Segnali di ripresa del settore manifatturiero a Monza e Brianza: il fatturato cresce nel quarto trimestre 2014 con una variazione congiunturale dello 0.4%. Secondo Camera di commercio e Confindustria «i dati tendenziali del fatturato registrano un valore medio annuo positivo pari a +1,9%»

Segnali di ripresa per il settore manifatturiero della Brianza nonostante il saldo dell’occupazione resti negativo. Le stime della Camera di commercio di Monza indicano che è questa volta la domanda interna a far cresce l’industria: le imprese che intendono investire nel 2015 sono ora il 45%.«Gli ordini interni sono in crescita per il secondo trimestre consecutivo, sia su base congiunturale che tendenziale, registrando una variazione del +1,3% rispetto al terzo trimestre 2014 e del +2,7% rispetto al quarto trimestre del 2013. Anche la domanda estera resta positiva: +1,6% rispetto al quarto trimestre 2013 e +0,9% rispetto allo scorso trimestre», si legge nei dati presentati dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza e dall’Ufficio Studi di Confindustria Monza e Brianza. Il fatturato tendenziale e congiunturale danno rispettivamente +1,7% e +0,4%. «In un’ottica annuale, i dati tendenziali del fatturato registrano un valore medio annuo positivo pari a +1,9%».

Rispetto al quarto trimestre del 2013 la variazione in positivo è dell’1.7%, mentre la quota di fatturato estero raggiunge ora il 35.7%. Cala invece la produzione: -0.1% su base congiunturale e -0.3% tendenziale rispetto a un anno fa. «Tuttavia il legno mobile, settore di punta dell’industria manifatturiera brianzola, registra una ripresa della produzione, insieme alla meccanica, alla gomma plastica, all’abbigliamento e ai minerali non metalliferi. Guardando il quadro complessivo dei livelli produttivi del 2014 la variazione media annua si attesta a -0,9%».

In questo contesto è il 45.5% delle impresa ha pianificare investimenti nel corso del 2015, mentre il mercato del lavoro continua ad arrancare: il saldo è del -0.9%, la differenza tra gli ingressi cresciuti dello 0.7% e le uscite calcolate in 1.6% della forza lavoro. «La criticità è anche riscontrabile nell’aumento della percentuale di imprese che fanno ricorso alla cassa integrazione guadagni (passa da 12,4% a 13,2%), mentre la quota percentuale sul monte ore trimestrale scende lievemente (da 1,7% a 1,1%)».

Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza Brianza

Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza Brianza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

«I dati che emergono dalla indagine congiunturale relativa al quarto trimestre 2014 - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – testimoniano che il nostro settore manifatturiero sta recuperando, anche se lentamente, facendoci ragionevolmente pensare che una vera, e strutturale, ripresa economica possa avvenire nel corso del 2015. In questo momento è necessario sostenere le aziende con adeguate politiche di supporto, indirizzate al rilancio degli investimenti, puntando sull’internazionalizzazione e sull’innovazione delle piccole e medie imprese. E sul fronte dell’occupazione, auspichiamo che la riforma del Jobs act possa invertire la tendenza del mercato occupazionale ancora in sofferenza».

Andrea Dell'Orto, presidente di Confindustria Monza Brianza

Andrea Dell'Orto, presidente di Confindustria Monza Brianza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Per Andrea Dell’Orto, presidente di Confindustria Monza Brianza, «i numeri ci dicono che l’industria manifatturiera è in ripresa, sostenuta non solo dall’export, una spiccata propensione di molte imprese della Brianza, ma anche dall’andamento del mercato interno che ormai da tempo non dava segnali di ripresa. L’innovazione e la ricerca sono i due fattori che rafforzano la competitività e rendono il tessuto produttivo del nostro territorio più forte e strutturato di altri. È indubbio che si sono saputi cogliere dall’inizio di quest’anno gli spunti positivi che arrivavano dall’aumento della fiducia dei consumatori e dall’andamento del mercato del lavoro. Ma secondo i dati la ripresa annunciata, attesa e più volte rimandata, sembra essere una realtà».


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