Nuovo Dpcm: cosa si può fare, dove si può andare dal 16 gennaio 2021
DPCM GIUSEPPE CONTE PALAZZO CHIGI

Nuovo Dpcm: cosa si può fare, dove si può andare dal 16 gennaio 2021

IL TESTO COMPLETO - Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio con le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19.

Divieto di spostamento tra le regioni fino al 15 febbraio e divieto di asporto dai bar dalle 18. Sono le novità principali del nuovo dpcm in vigore in tutta Italia da sabato 16 gennaio 2021 fino al 5 marzo, salvo dove diversamente indicato. In uno scenario in cui la prevalenza delle regioni è attesa dall’ingresso in zona arancione, con Lombardia e Sicilia in zona rossa. In quella gialla Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta.

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«La situazione non può essere sottovalutata, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata», ha premesso il ministro della Salute Roberto Speranza illustrando il documento alla riunione con le Regioni, i Comuni e le province.

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Spostamenti. Prevista la conferma di tutte le misure già in vigore: il coprifuoco dalle 22 alle 5.
“È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”, recita il dpcm.

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Il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, è in vigore fino al 15 febbraio.

Fino al 5 marzo la regola che consente una sola volta al giorno a un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici. Se in zona gialla ci si può spostare nella regione, solo all’interno del proprio Comune se in zona arancione o rossa.
Nelle regioni arancioni fino al 5 marzo ci si può spostare dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

Scuola. Per le scuole superiori il documento prevede da lunedì 18 gennaio attività didattica in presenza “almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza”.

Ristorazione. Entra in vigore il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18.

“Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. L’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00”.

Aree a rischio alto e massima gravità (zona rossa). Le ulteriori misure per aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto prevedono: la sospensione delle attività commerciali al dettaglio (salvo i generi alimentari e di prima necessità) sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita.
Sono chiusi i mercati (salvo la vendita diretta di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici). Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), consentita la consegna a domicilio fino alle ore 22,00 e l’asporto fino alle 18.
Per la scuola, salvo diverse disposizioni regionali, svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. Le altre attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Palestre e cinema. Rimangono chiuse palestre e piscine, cinema e teatri. Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, a partire dal 15 febbraio 2021 gli impianti sono aperti “agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.
Nelle regioni gialle riaprono i musei, solo nei giorni feriali. Ripartono le crociere, impianti

Il decreto approvato a metà settimana con l’estensione dello stato di emergenza fino al 30 aprile prevede anche l’inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni: con Rt 1 o con un livello di rischio ’alto’ o, ancora, con un’incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

Viene introdotta, come già annunciato dal ministro, la ’zona bianca’, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l’uso della mascherina. I parametri per entrarci prevedono 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso.


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