Monza: agenti della polizia locale minacciati con cocci di vetro in via Italia, un arresto
Polizia locale di Monza

Monza: agenti della polizia locale minacciati con cocci di vetro in via Italia, un arresto

Un 28enne è finito in carcere dopo che ha minacciato alcuni agenti; poco prima aveva litigato con un 23enne, a sua volta denunciato. Il tutto è avvenuto in pieno centro e in pieno giorno. L’assessore Arena: «Teaser alla polizia locale».

Un arresto e una denuncia martedì 22 giugno, a Monza, al termine di una mattinata concitata, in centro città. A finire nei guai sono stati due stranieri che prima si sarebbero affrontati, armati di bottiglie, e poi, uno dei due, avrebbe minacciato agenti della polizia locale puntando loro contro dei cocci di vetro. I fatti sono accaduti attorno a mezzogiorno nella centralissima via Italia.

Tutto è partito quando gli agenti hanno pizzicato per strada un cittadino ivoriano di 23 anni e una ragazza italiana intenti a bere birra da una bottiglia di vetro, un comportamento vietato dal Nuovo Regolamento di Polizia Urbana. Mentre stavano redigendo i verbali per la sanzione prevista, il ragazzo ivoriano, per motivi ignoti, avrebbe iniziato un violento litigio con un 28enne di origine marocchina. I due avrebbero cominciato a spintonarsi brandendo bottiglie di vetro. Il tutto sotto li occhi dei passanti. Gli agenti sono subito intervenuti per sedare la lite, supportati anche da una pattuglia della Questura di Monza e dal Nost («Nucleo Operativo Sicurezza Tattica») intervenuti sul posto. Ma il nordafricano, dopo aver rotto una bottiglia, avrebbe minacciato gli operatori puntando loro contro dei cocci. Entrambi i litiganti a quel punto sono stati bloccati e condotti presso il Comando di via Marsala dove il 28enne marocchino, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto e il giudice, durante il processo per direttissima, svoltosi mercoledì 23, ha stabilito la custodia cautelare in carcere fino all’udienza fissata a settembre. Quanto all’ivoriano, al termine dell’attività di fotosegnalamento, è stato denunciato a piede libero per resistenza aggravata.

«È la terza aggressione subita dagli agenti in poche settimane. Non lo possiamo tollerare. Per questo è urgente dotare le forze dell’ordine del teaser» dice l’assessore comunale alla sicurezza Federico Arena.


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