Coronavirus, trovate a Triuggio e a Veduggio due strutture per chi non può fare quarantena a casa
Villa Sacro Cuore a Triuggio

Coronavirus, trovate a Triuggio e a Veduggio due strutture per chi non può fare quarantena a casa

Sono state individuate due strutture per chi non può fare la quarantena a casa: si trovano a Triuggio e a Veduggio. Presentato il progetto “Brianza Insieme”, coordinato dalla Provincia MB con Prefettura e Ats e sindaci.

È stato presentato venerdì 10 ai sindaci, riuniti in videoconferenza con il prefetto Patrizia Palmisani, il presidente provinciale Luca Santambrogio e il direttore di Ats Brianza Silvano Casazza, il progetto “Brianza Insieme”, nato all’interno del CCS per rispondere all’urgenza di trovare soluzioni condivise per rallentare i contagi anche attraverso l’individuazione di strutture idonee e utilizzabili su modello dell’Hotel Michelangelo di Milano. La Provincia MB è stata individuata come coordinatrice del progetto per avviare le procedure necessarie anche presso il Dipartimento di protezione Civile Nazionale a cui spetta l’autorizzazione definitiva e la copertura delle spese che la Provincia anticiperebbe.

L’obiettivo è avere in Brianza luoghi per i periodi di isolamento obbligatorio delle numerose persone colpite da Covid-19, positive e negative, che non possono stare presso il proprio domicilio per diversi motivi, ma che devono rimanere in regime di sorveglianza sanitaria. Per questo le strutture indicate sono due: villa Sacro Cuore a Triuggio e la casa accoglienza “Madre Teresa di Calcutta” a Veduggio.

La casa alloggio Madre Teresa di Calcutta a Veduggio

La casa alloggio Madre Teresa di Calcutta a Veduggio


L’assistenza sanitaria in entrambe le strutture sarà garantita, attraverso convenzioni, dal sistema territoriale. «Il territorio sta dando una risposta straordinaria alla emergenza sanitaria mettendo in campo tutte le risorse possibili. Anche la Provincia sta facendo la sua parte di coordinamento in azioni che hanno come finalità la tutela della salute dei cittadini –spiega il presidente Luca Santambrogio -. Nell’ambito del CSS, grazie alla collaborazione stretta tra Provincia, Prefettura, Ats, Comuni, abbiamo ritenuto necessario pensare a strutture per la quarantena che garantiscano tutela dei pazienti ma anche sicurezza al resto della popolazione. Aspettiamo la risposta della Protezione civile nazionale per partire con tutte le azioni per mettere in attività le strutture individuate a Triuggio e Veduggio»

Dopo una serie di sopralluoghi effettuati da personale medico e tecnico dei dipartimenti competenti dell’ATS, sono risultate idonee due strutture: Villa Sacro Cuore a Triuggio (proprietà del Centro Pastrorale Ambriosiano) e la Casa di accoglienza Madre di Teresa di Calcutta a Veduggio (proprietà della Parrocchia San Martino Vescovo) che, nel complesso possono ospitare circa 169 pazienti in ambienti confortevoli che permettono il distanziamento richiesto in regime di sorveglianza sanitaria e sociale.

Villa Sacro Cuore - Triuggio:

il progetto è destinato a soggetti Covid-19 positivi che non possono dimorare presso il proprio domicilio e che non necessitano di cure mediche particolari ad esclusione dell’assunzione di farmaci in via autonoma.

Casa di accoglienza Madre Teresa di Calcutta:

Il progetto è destinato a soggetti Covid-19 negativi che non possono dimorare presso il proprio domicilio a causa dell’assenza di una rete informale e assistenziale familiare legata al ricovero o alla presenza al domicilio di “care giver” Covid positivo e con abitazione priva di idoneità per il distanziamento sociale.


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