Quest’anno è un anno speciale: trent’anni dalla prima vittoria di Schumacher in Ferrari proprio a Monza, nel 1996 al debutto con la Rossa. La squadra del Cavallino lo ricorda con una speciale livrea. La Fondazione Schumacher invece ha scelto Monza, venerdì mattina, per presentare in anteprima mondiale il trailer del nuovo docufilm “Schumacher ’94-The birth of a legend”, in onda su Netflix dal 2 ottobre.
F1, Schumacher in un docufilm: la Fondazione
La Schumacher Lounge è un posto speciale, un piccolo museo che raccoglie le tute, le fotografie, i trofei, l’auto degli esordi del pluricampione del mondo. A fare gli onori di casa c’è Sabine Kehm, la storica manager del pilota che ha firmato gli inviti ai giornalisti invitati e li saluta calorosamente. Con molti di loro c’è un’amicizia che dura da oltre trent’anni.
«È emozionante essere qui – dice Sabine Kehm – dove Michael ha espresso il suo talento, dove è stato leader e da dove continua ad ispirare nuove generazioni di piloti».
F1, Schumacher in un docufilm: perché il 1994
Non è il primo film dedicato al campione tedesco, nel 2021 era uscito “Schumacher” dopo anni di silenzio. Questo docufilm prende però un anno preciso come annuncia il titolo. Il 1994 ha segnato un “prima” e un “dopo” nella storia della Formula 1. È stata la stagione più drammatica con la perdita, in un solo week end a Imola, di Roland Razenberger e Ayrton Senna.
È l’anno delle sfide al limite del regolamento, del concitato finale in Australia dove il giovane Schumacher su Benetton, un “underdog” – come lo ha definito il produttore esecutivo Janek Romero – riesce ad emergere, diventa campione del mondo per la prima volta e getta le basi di un mito destinato a diventare leggenda.
«Abbiamo scelto di partire dal 1994 – prosegue Romero – perché segna davvero l’inizio di tutto con tutte le emozioni che possono attraversare una vita: l’euforia per le vittorie, la paura di perdere tutto, la disillusione, il trionfo e la tragedia. È la storia di un uomo, della sua incrollabile forza volontà, il viaggio da sfavorito a Campione del mondo e leggenda».
F1, Schumacher in un docufilm: le testimonianze
Nel trailer scorrono filmati d’epoca, testimonianze pubbliche e private. Ci sono i volti di amici e colleghi: Flavio Briatore (avvistato anche nei paddock), Bernie Ecclestone, David Coulthard, Willi Weber. L’attesa più grande è per il racconto di Corinna, la moglie che nel 1994 era la giovane fidanzata: «In quel week end di Imola – il suo ricordo – abbiamo realizzato, forse per la prima volta, quanto fosse pericoloso correre, ma non ci si poteva fermare».