Tremila centimetri cubici di cilindrata, trazione ovviamente posteriore, dischi freno in carbonio e un titolo mondiale costruttori per la Ferrari, nel 1999. Si tratta della F399, monoposto iconica della Scuderia che in vista del Gran Premio d’Italia in programma il 6 settembre all’Autodromo Nazionale Monza, verrà esposta nella sede dell’Automobile Club Milano, in corso Venezia 43.
Gp di Monza di F1: a Milano alla sede Aci esposta la Ferrari F399 con cui la Scuderia vinse il Mondiale costruttori
La Rossa sarà visibile dal 31 agosto all’8 settembre: si tratta della monoposto con cui Michael Schumacher, Eddie Irvine e Mika Salo, conquistarono il Titolo Mondiale Costruttori che mancava alla Scuderia di Maranello dal 1983. L’ingresso è libero e gratuito dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17. Un tributo, quello di Automobile Club Milano a Michael Schumacher e alla Ferrari, che cade nel trentennale del primo successo in rosso del tedesco, a Barcellona, e vent’anni dopo il suo ultimo trionfo, sempre su Ferrari, nel Gran Premio di Cina del 2006. Non solo, trent’anni fa, l’8 settembre 1996, Schumacher sulla monoposto di Maranello vinse il suo primo Gran Premio d’Italia.

La Ferrari F399 nel Campionato Mondiale di Formula 1 1999 ottenne 6 vittorie e tre doppiette, totalizzando 128 punti nel Campionato costruttori: 44 conquistati da Michael Schumacher, 74 da Eddie Irvine e 10 da Mika Salo (che sostituì per sei Gran Premi Schumacher, infortunato).
Gp di F1 a Monza, esposta la F399, Aci: “Oltre un semplice evento”
“Ospitare ed esporre al pubblico una Ferrari Formula 1 dell’era Schumacher va oltre il semplice evento: è un vero e proprio atto di celebrazione sportiva, culturale ed emotiva. Le monoposto guidate dal sette volte campione del mondo tra il 1996 e il 2006 non sono semplici auto da corsa: sono monumenti della tecnologia e del design italiano, simboli di un’epoca in cui dominio tecnico, disciplina e passione si sono fusi in un binomio imbattibile. Da un lato la Ferrari, icona assoluta della Formula 1, simbolo italiano di eccellenza e di passione che ha scritto le pagine più gloriose del Motorsport mondiale, dall’altro lato, Michael Schumacher, una leggenda, un uomo che ha rappresentato il battito stesso di un’epoca, capace di trasformare ogni curva in un’emozione e ogni vittoria in un ricordo indelebile nel cuore di milioni di appassionati, di italiani e di ferraristi”, afferma Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano. “Aprire le porte della nostra sede storica e ospitare una monoposto che ha fatto la storia significa restituire ai tifosi e alla città un frammento vivo di un’epopea irripetibile di un binomio eccezionale: il rombo, la passione, il coraggio, il genio ingegneristico italiano che nella Scuderia Ferrari ha trovato la sua espressione più alta”, conclude Meda.