Notti d’estate agitate a Seveso. Un gruppo di giovanissimi annoiati ha devastato il parchetto di Baruccana, prima scatenando furenti risse e poi svuotando gli estintori quasi come fosse un gioco. E la città è diventata teatro di un acceso litigio tra bande di ragazzi, apparentemente riconducibili al fenomeno dei cosiddetti maranza, sfociato in veri e propri atti di vandalismo che hanno lasciato sul campo danni e forte preoccupazione tra i residenti.
La situazione è degenerata in modo rapido, come hanno potuto testimoniare alcuni residenti. A denunciare pubblicamente l’accaduto e a farsi carico della rabbia del quartiere è anche il comitato costituente 47 del movimento politico Futuro Nazionale. Il gruppo ha raccolto testimonianze e segnalazioni, documentando inequivocabilmente l’accaduto.
Seveso, risse e vandalismi tra ragazzi: la segnalazione e la risposta del Comune
Per quanto riguarda l’amministrazione, a parlarne è l’assessore alla Polizia Locale Marco Mastrandrea: «Un bene pubblico è un bene di tutti. Quanto accaduto al parco di Baruccana è ingiustificabile e non può essere liquidato come una semplice ragazzata. Estintori rubati e utilizzati per imbrattare l’area, recinzioni danneggiate, vetri rotti e altri atti di vandalismo significano danneggiare un luogo che appartiene a tutta la comunità e che dovrebbe essere a disposizione di bambini, ragazzi e famiglie. Ringrazio gli uffici comunali, in particolare il settore Lavori Pubblici, e la nostra Polizia Locale per essere intervenuti prontamente: da un lato per mettere in sicurezza l’area, dall’altro per avviare gli accertamenti necessari a individuare i responsabili».
Seveso, l’assessore Mastrandrea invita a fare quadrato per affrontare il problema
Ma Mastrandrea lancia anche un messaggio a tutta la cittadinanza: «Come assessore alla Sicurezza non intendo minimizzare quanto accaduto. Episodi come questo, soprattutto quando si ripetono, sono un segnale che dobbiamo affrontare con serietà. La sicurezza non significa soltanto intervenire quando un danno è già stato fatto, ma anche lavorare per prevenirlo. Per questo serve la collaborazione di tutti: istituzioni, forze dell’ordine, scuola, associazioni e soprattutto famiglie. Il ruolo educativo dei genitori resta fondamentale nel percorso di crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Ai ragazzi dobbiamo continuare a offrire spazi per stare insieme, divertirsi e vivere la città. Ma allo stesso tempo dobbiamo insegnare loro che libertà significa anche rispetto: rispetto delle persone, degli spazi e dei beni che appartengono a tutti. L’amministrazione farà la propria parte. Ma per contrastare davvero questi fenomeni è necessario che ciascuno faccia la propria. Un parco danneggiato non è un problema “degli altri”: è un danno alla nostra comunità».