Calcio, addio alla Fucina: il Muggiò ritorna gialloblù, storia del ritorno al futuro

Il nome della Fucina Muggiò va in soffitta insieme alla folgore, al martello e ai colori sociali, che in città ritorneranno a essere il giallo e il blu.
Calcio ds Muggiò Maurizio Mautone
Calcio ds Muggiò Maurizio Mautone

Cuore, lotta, orgoglio. Avevano la maglia neroverde, ma il cuore gialloblu i leoni che contro l’Accademia Pavese hanno conquistato la salvezza nel campionato di Eccellenza nell’ultima partita della storia della Fucina Muggiò, un nome che andrà in soffitta insieme alla folgore, al martello e ai colori sociali, che ritorneranno appunto a essere il giallo e il blu.

Calcio, addio alla Fucina: mantenuta la categoria in Eccellenza

«Abbiamo risposto sul campo, con cuore e sacrificio, dimostrando chi siamo davvero – è il commento della società, guidata dal nuovo presidente Roberto Martelli Non siamo tornati per partecipare. Siamo tornati per restare: abbiamo alzato la testa, trasformato il dolore nella nostra forza e fatto vedere a tutti cosa significa essere Muggiò calcio. Salvezza conquistata, insieme».

Una stagione difficile per la Fucina, che ora dovrà programmare quanto prima il suo futuro per evitare di ritrovarsi in altre situazioni delicate. Proprio per questo motivo già la scorsa settimana il Muggiò ha annunciato l’arrivo del nuovo direttore sportivo Maurizio Mautone: «Archiviata la conferma nella categoria di Eccellenza – ha spiegato la società – il Muggiò inaugura una nuova fase progettuale affidando la direzione sportiva della prima squadra a Maurizio Mautone: a lui la nuova proprietà si affida totalmente per la gestione della prima squadra». Mautone, inoltre, svolgerà anche l’incarico di coordinatore delle categorie U18, U19 e U21.

Calcio, addio alla Fucina: la svolta con la nuova proprietà

Dalla Fucina all’Fc Muggiò, un ritorno al futuro per il calcio muggiorese. La svolta è avvenuta con l’avvento della nuova proprietà, rappresentata dal presidente Roberto Martelli, che ha un’attività nel settore finanziario e che è subentrato a Luciano Pace, ormai ex presidente di una storica promozione in Eccellenza, che motivi professionali hanno condotto a Trani.

Archiviato definitivamente anche l’esperimento social per la prima squadra, che sul campo ha portato più difficoltà che benefici. Il Muggiò ricomincerà a costruire il proprio futuro sulle basi della sua blasonata tradizione. I social, infatti, erano stati spenti già all’inizio della stagione, dopo un solo anno. Il motivo? Troppo stress e troppo odio mediatico avevano già suggerito un ripensamento rispetto al lancio dell’estate 2024, quando era stato presentato un progetto sportivo in stile Nba, dove lo show precede e segue la partita, attraverso il web.

Calcio, addio alla Fucina: il progetto spinto dai social che aveva unito il gioco tradizionale a quello a 7

Era nata così la fusione che aveva dato vita alla Fucina di Muggiò, che aveva unito l’approccio tradizionale al calcio con quello innovativo di una squadra di calcio a 7, la Fucina di Domenico Manfredi, appunto, che aveva partecipato alla Goa7 League, una competizione con un grande seguito sul web.

Prima di scendere in campo, il calcio d’inizio era stato un successo: con 21.500 follower su Instagram, la Fucina lo scorso anno è risultata la squadra di Eccellenza più seguita d’Italia, senza contare i 6.290 iscritti sul canale YouTube, le 657.715 visualizzazioni, i 700 tifosi che da tutta Italia si collegano online per seguire le partite della squadra. Poi la lenta deriva e la necessità di ripartire, che ha portato anche al cambio societario.

Già pronto il nuovo logo, anche i colori sulle maglie torneranno ad essere il giallo e il blu, presenti nello stemma della città.

L'autore

Classe 1979, sono giornalista e scrittore. Al Cittadino dal 1998, mi occupo di politica, amministrativa ed economia. I miei romanzi sono stati pubblicati da Acar Edizioni: L’ultimo confidente (2015), Il cartello dei Balcani (2017), Il cacciatore di narcos (2019).