Monza-Sassuolo 2-1, Juric: “Felice per la vittoria e la positività nell’ambiente”

Varela segna e Tornqvist para. I biancorossi si vanno a prendere i tre punti
Monza 1912 mister Ivan Juric - foto Ac Monza
Monza 1912 mister Ivan Juric – foto Ac Monza


Sono i primi tre punti pieni del Monza quest’anno. Una vittoria meritata, con due aspetti da sottolineare: la determinazione del primo tempo e la crescita del secondo. Dopo tante buone prestazioni senza risultato, con il Sassuolo una partita con meno picchi ma tanta forza di volontà. Ne parla anche Juric: «Facevamo belle prestazioni, ma con l’amaro in bocca della mancata vittoria. I ragazzi avevano bisogno secondo me di capire che possono combattere e giocare, con difetti, sì, ma anche coraggio. Oggi siamo riusciti alla fine a vincere contro una squadra piena di valori tecnici. Nel primo tempo ho cercato qualcosa che non ha funzionato al massimo, nella ripresa ci siamo messi meglio, abbiamo recuperato più palloni e siamo riusciti a trasformarli nei due gol che ci hanno permesso di vincere. Tornqvist? Ha fatto quello che deve fare un portiere, ovvero parare. La sosta? La useremo per provare a recuperare quei giocatori che sono infortunati e che possono darci molto al loro rientro».

L’ambiente spinge la fiducia

Alla fine, il calcio potrebbe anche essere una questione di fiducia oltre che di capacità tecniche o tattiche. «Abbiamo tanti ragazzi giovani, anche oggi potevamo fare altre scelte e invece li abbiamo mandati dentro tutti. Io sono felice dell’atteggiamento di tutti. In questi giorni ho sentito tanta fiducia nell’ambiente ed è importante per chi lavora nel calcio. Soprattutto dopo che nelle prime giornate siamo stati molto sfortunati con gli episodi».

Il Sassuolo manca le sue occasioni

Lucida l’analisi di Aquilani. Il tecnico neroverde sa che la sua squadra ha messo in campo la solita proprietà di palleggio, la giusta intensità almeno a tratti, ma è mancato qualcosa: «Nel primo tempo dovevamo avere più cattiveria per andare in vantaggio. Poi due incidenti hanno cambiato il match e gli episodi ci hanno condannato alla sconfitta. Dobbiamo migliorare in fase realizzativa, perché il modo in cui arriviamo lì davanti è pulito, non è casuale. Dobbiamo credere di più nella possibilità di andarci a prendere quello che costruiamo. Dal mio punto di vista, Berardi quel gol su dieci volte te lo fa nove, poi abbiamo avuto anche l’occasione con Thorstvedt. Ci è mancata solo la rete. Il Monza è cambiato moltissimo, è cambiato l’allenatore, il modo di lavorare. Completamente diverso dall’altro anno. Il livello è cresciuto, perché la Serie A ti impone di alzare il livello». Ora una lunghissima sosta, poi al rientro i biancorossi saranno in trasferta nella capitale, con la Lazio di Gattuso, squadra ad oggi piuttosto in forma.

L'autore

Giornalista, primo pezzo pubblicato sul Cittadino il 16 aprile 2005, da allora mi occupo di cronaca, cultura e soprattutto sport. Seguo le peripezie – è il caso di dirlo – dell’Ac Monza. La zona di riferimento è la Valle del Seveso e mi occupo delle Groane (Solaro, Ceriano, Cogliate, Misinto, Lazzate), di Barlassina e di Seveso. Nella vita civile sono telecronista e dirigente sportivo alla Robur Basket Saronno.