Monza: gli specialisti del Besta raccontano gli ultrasuoni per le malattie neurologiche

Una serata di stampo scientifico martedì all’Hotel de La Ville con i Lions Monza per illustrare la "MRgFus" usata all'Istituto Besta.
Monza serata Lions Istituto Besta
Monza serata Lions Istituto Besta

Una serata di stampo scientifico martedì all’Hotel de La Ville per illustrare la “MRgFus”, la tecnica a ultrasuoni focalizzati guidati dalla risonanza magnetica che permette di intervenire su aree estremamente precise del cervello senza incisioni né chirurgia tradizionale. L’apparecchiatura è in dotazione all’Istituto Besta di Milano. A presentarla, per conto del Lions Club Monza Host, invitati dalla monzese Francesca Suanno Scotti, vice presidente dell’associazione Paolo Zorzi per le neuroscienze onlus, e da Gina Giacovelli, vi erano la presidente dell’Istituto Marta Marsilio e i medici Francesco Di Meco e Roberto Eleopra.

Monza serata Lions Istituto Besta
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Monza: gli specialisti del Besta raccontano gli ultrasuoni per le malattie neurologiche, la procedura nella serata organizzata dai Lions

«Il cervello è un organo che ispira molte discipline con il suo mistero e il suo fascino», ha esordito Marsilio, prima donna presidente di un Irccs pubblico in quarant’anni. Per quel che riguarda la sua cura, il direttore del dipartimento di neurochirurgia dell’istituto milanese Francesco Di Meco ha ricordato le innovazioni avvenute negli anni come «l’evoluzione dell’uso delle immagini, l’utilizzo della realtà aumentata per ricostruire l’ambiente cerebrale e della robotica che permette di perfezionare le procedure di intervento rendendole più sicure e più rapide».
I tumori cerebrali, però, al momento, così come quelli del pancreas, risultano quelli più letali. Per questo, occorre, secondo il chirurgo, «fare in modo che il farmaco arrivi nel punto preciso in cui c’è bisogno per aggredire il tumore».

A Roberto Eleopra, direttore del dipartimento neuroscienze cliniche dell’istituto milanese nato nel 1918 per curare coloro che avevano riportato danni cerebrali durante la Grande guerra, è toccata la spiegazione del funzionamento della MrgFUS, la cui procedura è indicata per il trattamento del tremore essenziale e del tremore parkinsoniano resistenti ai farmaci oltre che, in casi selezionati, del dolore neuropatico e della malattia di Parkinson con prevalenza dei sintomi da un lato.

Al Besta questa tecnologia è disponibile dal 2019 grazie a una donazione privata. A dicembre 2025, grazie al finanziamento di Regione Lombardia, è stato installato un sistema più evoluto, l’ “Exablate Prime”, che consente di ridurre i tempi della procedura di circa un terzo.

Monza: gli specialisti del Besta raccontano gli ultrasuoni per le malattie neurologiche, presente anche la Fondazione Zorzi

L’Istituto Besta è stato il primo centro in Europa a dotarsi di questa tecnologia abbinandola alla risonanza magnetica nucleare intraoperatoria, oggi presente in pochissime strutture al mondo. Questa metodica – che apre anche nuove prospettive di ricerca e cura per tumori cerebrali e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer- è scarsamente invasiva. Non occorre eseguire una incisione della cute o praticare un foro di trapano a livello dell’osso del cranico, né praticare un’anestesia generale: la procedura viene eseguita da svegli, con l’applicazione di un casco («come quello del parrucchiere» ha spiegato Eleopra per alleggerire i toni) in anestesia locale.

«Teoricamente non vi sono limiti di età – ha precisato lo specialista – abbiamo operato anche una paziente 92enne». Alla serata era presente, tra gli altri, il presidente dell’associazione Zorzi Enio Fontana con la moglie Marina, consigliera dell’associazione.