Spesa pubblica, l’analisi in un libro: l’Italia passeggia, Spagna e Grecia corrono

Carlo Cottarelli ha portato a Monza il nuovo libro "L'Economia facile". Allo Sporting ha spiegato cos'è il debito pubblico e come capire i numeri.
Monza Cappuccio Cottarelli Gatti
Monza Cappuccio Cottarelli Gatti

Avrebbe dovuto ridimensionare la spesa pubblica e mettere un freno alle troppe, inutili uscite di uno Stato spendaccione e spensierato. Ma Carlo Cottarelli, classe 1954, nato a Cremona, laureato in scienze economiche e bancarie, nel 2013 commissario alla revisione della spesa, alla fine ha rinunciato e ha lasciato l’incarico dopo meno di un anno.

Ma non ha rinunciato a cercare di far capire come questo nostro arrancante Paese, gravato da un enorme debito pubblico, potrebbe diventare più dinamico ed efficiente. Cottarelli lo ha spiegato ai soci dello Sporting Club Monza, intervenuti alla presentazione del libro «L’economia facile».

Spesa pubblica, l’analisi in un libro: la serata con Carlo Cottarelli, meno numeri ma un glossario

L’economista e scrittore, autodefinitosi divulgatore/predicatore, nel volume fornisce risposte semplici per «capire il mondo». L’incontro, introdotto da Carlo Cappuccio, presidente dello Sporting Club, è stato moderato dal consigliere Marco Gatti.

«Ho scritto un libro semplice – ha spiegato l’autore – con pochi numeri. I numeri spaventano. Per facilitare ulteriormente la lettura, ho messo un glossario».

Il lettore comprende così come il Pil, prodotto interno lordo, sia ciò che Paese produce in un anno.

Spesa pubblica, l’analisi in un libro: obiettivo crescita per ridurre il debito

Il deficit pubblico è la differenza tra quanto lo Stato incassa e quanto spende. Cottarelli ha precisato come, ogni 100 euro di spesa, lo Stato stanzi risorse soprattutto per le pensioni e la sanità, che assorbono, rispettivamente, 39 e 12 euro. Per l’istruzione e gli interessi del debito pubblico, invece, sono necessari 7 euro per entrambe le voci.

«La via maestra per ridurre il debito – ha spiegato Cottarelli è la crescita economica. Quando aumenta il reddito, aumentano anche le entrate dello Stato». Una missione difficile, ma non impossibile, come confermato da diverse nazioni del Sud Europa. Grecia, Portogallo, Cipro e Spagna hanno ridotto il proprio deficit. Negli ultimi dieci anni questi Paesi sono cresciuti più di noi.

«Il Pil spagnolo – ha specificato Cottarelli cresce del 3% all’anno, quello di Portogallo e Grecia del 2%». Noi siamo fermi all’0,50%. In pratica, siamo su una rotta sbagliata e, nonostante i tanti proclami, non cambiamo mai direzione.

Spesa pubblica, l’analisi in un libro: il disegno di legge fermo al palo

Cottarelli ci aveva provato. Nei suoi otto mesi da senatore, aveva preparato un disegno di legge che impegnava le forze politiche a specificare dove prendessero le risorse per sostenere il loro programma elettorale.

«La legge – ha aggiunto – è sempre lì e non si smuoverà. Non c’è modo di tagliare la spesa pubblica, senza dare fastidio a qualcuno. Ho aiutato un piccolo partito, Più Europa, a preparare il programma. Il programma prevedeva anche una riduzione della burocrazia. All’elezioni ha preso meno del 3%».

Spesa pubblica, l’analisi in un libro: Usa e Cina i due galli

Cottarelli ha parlato anche della situazione internazionale e della rapidissima crescita della Cina. «Ora – ha commentato – gli Usa producono il 4% dell’acciaio del mondo, la Cina è arrivata al 54% e controlla il 90% delle terre rare raffinate. Abbiamo due Paesi egemoni nel mondo, Usa e Cina. E quando ci sono due galli nel pollaio, il rischio di guerre aumenta».