Barbara Cortinovis, medico rianimatore del San Gerardo, vince il premio Brianza 2026 con “Il barattolo dei pastelli”. Una storia delicata, ma che parla di bullismo, di giovani, del mondo della scuola attraverso gli occhi di una bidella, Renata, che è l’unica a cogliere i segnali del disagio. Al secondo posto “Elettra” di Angela Colella (Helicon), magistrato al Tribunale di Monza che nel libro ritrova però le sue radici calabresi e una storia di famiglia. Quindi la scrittrice Alessandra Casati con “Atto di Famiglia”, la storia di una dolorosa separazione vista con gli occhi di una bambina, del padre, della madre e poi di quella stessa bambina diventata donna.
L’autrice, monzese ed ex studentessa dello Zucchi, non ha potuto essere presente a Monza, ma ha fatto avere un suo video di ringraziamento.



Premio Brianza 2026: le sezioni
Una sorpresa anche il vincitore della sezione “racconti inediti”: con “Senza Spartito” ha vinto il fotografo Massimo Spinolo di Vimercate che, da qualche tempo, affianca alla fotografia anche la scrittura.
Infine, per la sezione saggi è stato premiato “Ersilia e le altre” (Ponte alle Grazie) di Lucia Tancredi, docente a Macerata che sarà presente a Monza anche in occasione del Bookfest il 22 novembre alla biblioteca San Gerardo per parlare delle grandi figure femminili che possono essere considerate le madri del femminismo.


Premio Brianza 2026: “La strada giovane” di Antonio Albanese
A fine pomeriggio, in una aula magna del liceo Zucchi, pienissima, la scena è stata tutta per Antonio Albanese, premio della Critica 2026 con il romanzo “La strada giovane” di Feltrinelli.
«Una storia che volevo da tempo raccontare – ha detto – è la storia di mio zio Nino che incontravo nelle estati in Sicilia. Un uomo che non ho mai visto triste, eppure ha lavorato 25 anni nelle miniere in Belgio e prima ha vissuto l’esperienza terribile del lager dopo l’8 settembre e del ritorno a casa a piedi».
Albanese dedica questo libro ai giovani: «Perché capiscano il loro potenziale, non disperdano i talenti». Il suo rapporto con la Brianza è grande: «La mia famiglia è siciliana, ma io sono di Olginate. Della Brianza amo il fatto che non si ferma mai, è sempre avanti e non si lascia condizionare. Anche questo premio lo dimostra, perché c’è ancora chi pensa che un comico non possa scrivere un libro».



Premio Brianza 2026: organizzatori e sostenitori
Il Premio Brianza è promosso dall’Associazione Premio Brianza con il Comune di Monza, assessorato alla Cultura e alle Biblioteche, la Provincia, i Comuni di Lissone, Muggiò, Correzzana, Seregno, Aicurzio, Bernareggio, 15 gruppi di lettura, il liceo Zucchi e il sostegno di BrianzAcque e di Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza.