Seregno: la collezione di Vespe di Marco Fumagalli in mostra a Torino (con Mimmo Rotella)

Sede dell'esposizione è il museo nazionale dell’automobile, che offrirà uno spazio fino a domenica 30 agosto al materiale raccolto nel tempo dall'imprenditore
Vespa Club Seregno 2026 Mauto Marco Fumagalli esposizione
Uno scorcio dell’esposizione

È il racconto di una storia cominciata 80 anni fa, in coincidenza con il brevetto, e che ancora appassiona milioni di persone. Stiamo parlando della mostra dedicata alla Vespa, vera e propria icona del Made in Italy, che da giovedì 11 giugno e fino a domenica 30 agosto potrà essere visitata negli spazi del Mauto, il museo nazionale dell’automobile di Torino. La rassegna ha il suo cuore pulsante in Brianza, poiché ospita materiale d’archivio di Marco Fumagalli, seregnese, presidente del Vespa Club Seregno, ed è curata da Roberto Donati, direttore storico-culturale del Vespa Club d’Italia, e da Rino Drogo, vicepresidente del Vespa Club Seregno.

Vespa: la storia della ricca collezione

Vespa Club Seregno 2026 Mauto Marco Fumagalli esposizione
Un altro particolare della mostra

Vi trovano posto modelli imprescindibili, gadget, riviste, locandine cinematografiche e manifesti. A partire dall’articolata collezione di Marco Fumagalli, l’esposizione racconta la trasformazione della Vespa da oggetto funzionale ad icona capace di attivare pratiche di accumulo compulsivo e catalogazione. L’origine della storia coincide con il desiderio dell’imprenditore di possedere una Vespa 50 Special Revival, vista su un inserto del Corriere della Sera nell’estate del 1991. L’iniziale fascinazione per la meccanica ha dato avvio ad una sistematica raccolta, che si è concentrata dapprima sui veicoli, fino a comprendere tutti i modelli prodotti per il mercato italiano e le relative varianti destinate all’estero, per poi estendersi nel tempo a modellini, gadget, memorabilia, manifesti, riviste, pubblicità e locandine cinematografiche.

Vespa: spazio anche ai lavori di Mimmo Rotella

Vespa Club Seregno 2026 Mauto Marco Fumagalli esposizione
La collezione è frutto di un lavoro di ricerca e recupero molto lungo

L’allestimento restituisce un archivio personale attraverso una fitta stratificazione di immagini a parete, in cui la Vespa continua a riapparire e moltiplicarsi tra linguaggi e contesti differenti. La mostra assume così la forma di un atlante visivo, in cui la continua riproduzione dell’immagine della Vespa rivela il desiderio di conservarne le tracce ed organizzarle in un sistema privo di gerarchie, dove ogni elemento partecipa e contribuisce alla costruzione di una collezione.

Un focus particolare è dedicato ai lavori di Mimmo Rotella, maestro del décollage e protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra, presente con opere che reinterpretano l’universo iconografico legato alla Vespa. Filo conduttore di questo racconto sono quattordici modelli di Vespa, distribuiti in sei aree tematiche (esordio, successo, rivoluzione, anni ottanta, nuovo corso e Vespa Club Italia), che accompagnano il visitatore nella conoscenza dell’evoluzione del celebre scooter e del contesto storico e culturale che ne ha caratterizzato il successo. Questi i modelli esposti: Vespa 98 MP6L, Vespa V15T, Vespa 125 Sport, Vespa 125 V31T (Vacanze Romane), Vespa 125 VN2T, Vespa 150 GS (VS3), Vespa 90 SS, Vespa 180 Rally, Vespa PX (senza frecce), Vespa T5, Vespa 50 Revival, Vespa Elettrica, Vespa GTS 310 80th e Vespa 946.

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.