Spuntati nuovi dettagli, comunicati dalla Questura di Monza e Brianza, a proposito dei due arresti per truffa con la ormai collaudata tecnica del “finto carabiniere”, a Monza e Villasanta, ai danni di due donne anziane. A operare, nel pomeriggio dell’8 giugno, le Squadre mobili della Questura di Milano e di Monza e della Brianza. Gli arrestati sono due italiani, un 45enne ed un 35enne. Il significativo risultato è stato raggiunto grazie a servizi svolti in sinergia dalle due Questure, attraverso servizi info-investigativi mirati per il rintraccio di persone stabilmente dedite a truffare anziani.
Truffa a una anziana a Monza, gli agenti della Mobile di Milano l’hanno seguito dalla stazione di via Arosio
E’ il caso del 35enne, residente in provincia di Napoli, individuato dagli agenti nella zona dei giardini di via Arosio, di fronte alla stazione, da personale della Squadra mobile di Milano: avrebbe mostrato “evidente nervosismo”, controllando ripetutamente il proprio telefono cellulare, come se fosse in attesa di ricevere qualche telefonata. Trascorso qualche minuto, sempre sotto gli oggi dei poliziotti milanesi, dopo avere ricevuto una chiamata è salito su un taxi con il quale, sempre pedinato dai poliziotti, è giunto fino alla zona di via Mentana. Sempre parlando al telefono, una volta sceso dal taxi, ha raggiunto un palazzo dove ha citofonato a un campanello ed è salito salvo poi uscire frettolosamente poco dopo, bloccato dagli agenti appostati.
Con sé aveva una borsa dove sono stati rinvenuti oro ed altri preziosi, oltre alla somma di 660 euro, valori che sono risultati appartenere a una 75enne, non udente e con apparecchio acustico, che ha raccontato di essere stata contattata poco prima al telefono da una persona che si è presentata come un maresciallo dei carabinieri, sia sull’utenza fissa che sul cellulare, che le ha raccontato di una rapina, commessa in una gioielleria di Monza e della necessità di accertare che la donna non fosse in possesso della refurtiva. Le ha quindi detto che un collega, il 35enne fermato, sarebbe passato a prelevare l’oro, i preziosi e tutti i contanti per le verifiche relative alla provenienza. Quando l’uomo si presentato in casa, l’anziana è stata trattenuta al telefono dal complice, dandogli il tempo di arraffare i preziosi, anelli, collane e orologi per valore complessivo di circa 20.000 euro. Il 35enne, sentito il magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, è stato arrestato per truffa.
I poliziotti della Squadra Mobile di Monza dietro a un taxi fino a Villasanta e l’arresto per furto
Contestualmente, la Squadra mobile della Questura di Monza e della Brianza, sempre in via Arosio ha individuato il 45enne che più volte è entrato e uscita in maniera sospetta dalla stazione ferroviaria, ance lui, come il 35enne, intrattenendo continue conversazioni telefoniche, finché, dopo oltre tre ore di appostamento, anche lui è salito su un taxi e ha raggiunto Villasanta, anche lui pedinato a vista dai poliziotti, fino a una abitazione. Ha citofonato, è salito, e dopo qualche minuto e sceso di nuovo per strada dove è stato fermato dagli agenti e trovato in possesso di numerosi gioielli, oltre che della somma di 110 euro. Il questo caso l’uomo avrebbe ammesso di essere andato in un appartamento per “ritirare” dei preziosi, per conto di alcuni complici che avevano raggirato telefonicamente la vittima, una donna di 78 anni, che come la 75enne monzese ha detto di essere stata contattata più volte, per oltre un’ora, da sedicenti appartenenti all’Arma dei Carabinieri, sia sull’utenza fissa che sull’utenza telefonica mobile, e convinta a consegnare tutti i beni di sua proprietà a un inesistente “funzionario del Tribunale”.
Oltre a prelevare dalla camera da letto i gioielli, in parte già preparati dalla signora come in precedenza richiestole al telefono, approfittando dello stato di confusione della vittima, il malvivente le avrebbe anche fatto togliere e consegnare i gioielli che aveva addosso prima di allontanarsi e di essere fermato dagli uomini della Mobile monzese. E’ stato arrestato per furto in abitazione. Entrambi gli arrestati sono stati sottoposti a giudizio direttissimo, martedì 9 giugno, in Tribunale a Monza: nei confronti del 45 enne, già noto per truffa ai danni di anziani, furto, reati contro la persona e in materia di stupefacenti, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti del 35enne, conosciuto per truffe commesse con modalità differenti, è stata disposta la misura del divieto in dimora in Lombardia. A entrambe le vittime sono stati restituiti tutti i beni preziosi e il denaro asportati.