Seregno: Ilaria Salis ospite al Tambourine, la Lega contesta la presenza

L'europarlamentare di Avs è stata tra i relatori di una serata dedicata ai temi di antifascismo, diritti e detenzione. Uno striscione ha spiegato i motivi della protesta politica
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I leghisti con lo striscione di protesta

L’intervento di Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, ad un incontro ospitato martedì 7 aprile dall’Arci Tambourine a Seregno, con tema “Occhi su Maya T. Antifascismo, diritti e detenzione”, che ha registrato i contributi anche di Oscar Innaurato e di Alessio Caccavale, è stata accompagnata dalla protesta della Lega. Una rappresentanza di tesserati, guidati dal segretario locale Edoardo Trezzi e dal capogruppo regionale Alessandro Corbetta, si è infatti ritrovata all’esterno, esponendo uno striscione con la scritta “Salis, basta giustificare la violenza”.

Protesta: le motivazioni di Trezzi e del gruppo giovani

Il giorno dopo, i leghisti hanno fatto sentire la loro voce con un comunicato. «Troviamo profondamente sbagliata ed inaccettabile -hanno scritto il segretario locale Edoardo Trezzi ed i referenti della Lega Giovanila scelta di invitare Ilaria Salis a Seregno, ospite del circolo Arci Tambourine. È una decisione che offende la cittadinanza, che crede nel rispetto delle regole e delle istituzioni. Seregno e la Brianza meritano esempi diversi, fondati su legalità, rispetto e senso civico, e Salis rappresenta l’esatto opposto». Ed ancora: «Dare spazio ad una figura così controversa, accusata di lesioni aggravate e già condannata in passato per occupazioni abusive e resistenza a pubblico ufficiale, significa mandare un messaggio profondamente sbagliato sui valori del nostro territorio. Le sue dichiarazioni a favore delle occupazioni abusive sono inaccettabili, perché mettono in discussione il principio di legalità ed il diritto alla casa, penalizzando chi rispetta le regole ed attende legittimamente un alloggio pubblico. Non si può inoltre ignorare il legame con i centri sociali ed i precedenti episodi di violenza: come Lega ci opporremo sempre a chi giustifica comportamenti violenti, contro la legge e che incitano alla disobbedienza». La chiosa ha richiamato quindi un momento della protesta: «Durante la serata si è inoltre verificato un episodio spiacevole: dal Tambourine è uscita una ex consigliera comunale del Pd di Seregno che ha cercato di provocarci con epiteti fuori luogo. Crediamo che una persona che ricopre anche un ruolo all’interno di una società sportiva cittadina debba tenere un comportamento consono e non mettersi ad urlare ed insultare in mezzo alla strada».

Protesta: l’affondo di Corbetta contro Innaurato

Sulla vicenda ha detto la sua anche Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in regione Lombardia: «Fa riflettere che al tavolo con la Salis fosse presente anche Oscar Innaurato, responsabile di Brianza Arcobaleno, organizzatore del Pride e soggetto che ogni anno chiede patrocini ai Comuni. Parliamo della stessa persona che ha promosso iniziative come la “Via frocis”, insultando volutamente tutta la comunità cristiana. Chi invita queste figure finisce per legittimare chi della violenza politica e dell’insulto ha fatto una propria bandiera. Questo deve essere un monito per tutte le amministrazioni, soprattutto quelle di sinistra: quando concedono patrocini e spazi pubblici a queste persone, devono essere consapevoli che stanno legittimando anche il pensiero della Salis e dei violenti».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.