I saluti dopo una vita passata tra le mura della scuola. La preside Rosalia Natalizi Baldi, da undici anni alla guida dello storico liceo Zucchi di Monza, ha scritto quattro diverse lettere i suoi studenti, le famiglie, il personale scolastico e i docenti.
Un testo pensato e dedicato a ognuno per ringraziarli di questi anni trascorsi insieme, in quella scuola in cui lei stessa è stata alunna. Un lungo percorso che, dal primo settembre, prenderà una strada diversa. In questi giorni è operativa perché vuole lasciare tutto in ordine a chi prenderà il suo posto.
«Sono entrata in una realtà che era già ben strutturata e di grande qualità – racconta – che ha sempre avuto a cuore la crescita degli studenti. Ho iniziato osservando quel che c’era e, lentamente, apportato modifiche e cambiamenti sempre confrontandomi con docenti, studenti e famiglie».
Scuola: la preside Natalizi Baldi saluta il liceo Zucchi dopo undici anni, i cambiamenti e i nuovi indirizzi
Ricorda ancora, con emozione, i suoi primi giorni nel ruolo di dirigente della sua ex scuola, quando ricevette una lettera di “lamentele” da parte degli studenti. Si aspettava agitazioni invece ha trovato ragazzi «garbati, con richieste puntuali e fattibili, aperti al dialogo», come lei stessa sottolinea.
In questi undici anni i cambiamenti non sono mancati, dal liceo coreutico, che ha visto proprio quest’anno la prima sezione, alla sede per il liceo musicale (tanto anelata) a cui quest’anno si è aggiunta la curvatura jazz, per poi aggiungere nel tempo le curvature al liceo classico scientifica-biomedicale e Cambridge, sino ai corsi sull’intelligenza artificiale e le molteplici attività pomeridiane extra curriculari.
«Abbiamo voluto i tre distinti indirizzi perché nel mondo classico letteratura, musica e danza erano un tutt’uno – continua – per questo ho e abbiamo accettato la sfida di creare uno spazio dedicato, implementando oltre al liceo musicale il coreutico. In collaborazione con la Provincia, con cui c’è sempre stato un ottimo rapporto, siamo riusciti a ottenere la sede. Ogni sfida l’ho accettata con coraggio, ho sempre avuto una visione a lungo termine. Anche nell’indirizzo classico abbiamo affinato l’attenzionae verso gli studenti: le fragilità ci sono, si può essere seri e rigorosi ma accompagnando i ragazzi con uno sguardo amorevole li si aiuta e si infonde maggiore sicurezza per poi affrontare le sfide nel futuro».
Scuola: la preside Natalizi Baldi saluta il liceo Zucchi dopo undici anni, il confronto con i ragazzi
Ragazzi sempre più ricettivi e attenti, come lei stessa più volte ha sottolineato, perché «essere bravi, oggi, è più difficile di quando ero ragazza io».
«I giovani di oggi sono più “maturi” già al loro primo anno – mette in luce – perché decidere di frequentare questa scuola che è un’eccellenza e anche impegnativa in un mondo in cui le richieste sono ben diverse significa fare una scelta consapevole. L’ultimo giorno di scuola, come da tradizione i ragazzi si sono esibiti in cortile, poi le quinte sono “corse fuori” per salutare l’istituto e mi hanno voluta con loro intonandomi anche un hip hip hurrà che non è scontato e mi ha commosso. Mi mancherà il mondo della scuola, lo vivo da sempre e l’ho sempre svolto con piacere e gioia non ho mai sentito le fatiche».
Come le hanno detto i docenti , una «preside rock. Con competenza, tenacia e dedizione, ha preso in mano la scuola e l’ha ribaltata come un calzino, rimettendola in carreggiata».