A Monza stenta a entrare nel vivo il dibattito sul referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati: a poco più di due mesi dalla consultazione del 22 e 23 marzo la discussione segna il passo.
Il quesito sulla riforma costituzionale approvata dal centrodestra, che dovrà essere confermata o bocciata dagli elettori, non è di quelli che scaldano gli animi: in città sono già nati alcuni comitati a favore del sì mentre non è ancora comparso quello per il no. Sarà presentato a breve, affermano dal Pd, in quanto l’avvio delle operazioni è rallentato dalla presenza di diversi democratici brianzoli orientati a votare sì.
Riforma della giustizia: appuntamenti con il fronte del sì e quello per il no
Chi vorrà approfondire le ragioni che i diversi schieramenti mettono sul piatto potrà partecipare a due incontri in programma nei prossimi giorni: giovedì 22 gennaio, alle 20.30 allo Spazio Manzoni di via Manzoni 16, il Partito Liberaldemocratico tenterà di convincere il pubblico che «la riforma è una tutela per i cittadini e le istituzioni» e rappresenta «il primo passo per una giustizia migliore».
Alla serata interverranno Raffaele Della Valle, componente del comitato nazionale per il sì, il presidente della Adam Smith Society Alessandro De Nicola, il presidente del comitato Giustizia Sì Gianmarco Brenelli e il segretario provinciale del Pld Leonardo Canesi.
I sostenitori del no risponderanno mercoledì 28 gennaio, alle 20.30 al liceo Dehon, con il dibattito organizzato dal Pd in cui l’ex magistrato Gherardo Colombo punterà l’accento sui «rischi derivanti dalla riforma costituzionale e sull’importanza di preservare l’attuale sistema di garanzie dei diritti dei cittadini».