Pierluigi Bersani a Monza: la sua ricetta per le future elezioni

L'ex segretario del Pd Bersani a Monza per parlare di centrosinistra, elezioni, fisco e lavoro, immigrazione.
Pierluigi Bersani alla Festa dell'Unità di Monza
Pierluigi Bersani alla Festa dell’Unità di Monza

«Dobbiamo chiederci cosa vogliamo fare per rimediare ai guai del Paese provocati dal Governo Meloni»: è l’interrogativo con cui venerdì 10 luglio Pierluigi Bersani ha chiuso il suo intervento alla Festa dell’Unità di Monza, seguito da oltre trecento persone. L’ex segretario del Pd, intervistato dalla giornalista Daniela Preziosi, ha spaziato dalle alleanze in vista delle politiche del prossimo anno alla linea che il centrosinistra dovrebbe tenere in politica internazionale.

Pierluigi Bersani alla Festa dell'Unità di Monza
Pierluigi Bersani alla Festa dell’Unità di Monza

Più che fare foto, ha affermato, Partito democratico, Avs e Movimento 5 Stelle che «fin dall’inizio hanno fatto coerentemente opposizione» all’esecutivo dovrebbero iniziare un percorso che parta dai valori e si rivolga a chi «non accetta gerarchie tra gli esseri umani e sa che non si sta bene da soli». Le tre formazioni dovrebbero fissare un paio di temi programmatici, avviare il confronto con altri soggetti politici e sociali e aprire alla partecipazione del Paese. Quanto al ritorno di Matteo Renzi nello schieramento Bersani è convinto che sia necessario accettare «i ravvedimenti operosi» senza, però, essere ingenui.

Pierluigi Bersani a Monza: lavoro, fisco, immigrazione

Pierluigi Bersani alla Festa dell'Unità di Monza
Pierluigi Bersani alla Festa dell’Unità di Monza

Per compattare gli elettori, ha proseguito, servono poche parole e proposte chiare: sul tema del lavoro la coalizione progressista dovrebbe puntare sul «disboscamento del precariato, sul salario minimo, la parità salariale, la formazione obbligatoria nei contratti e la sicurezza sul lavoro». Sul fronte fiscale, ha aggiunto, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle banche dati consentirebbe di ridurre l’evasione fiscale almeno del 30% in cinque anni. Solo i flussi regolari, ha spiegato l’ex segretario, consentirebbero di contrastare l’immigrazione irregolare in quanto le politiche delle destre si sono rivelate «un disastro». «Vogliono un Paese su base etnica, in cui ci siano solo i bianchi: se ci riuscissero – ha ironizzato – verrebbero a vederci da tutto il mondo». 

Pierluigi Bersani a Monza: il successore di Mattarella e le armi

Pierluigi Bersani alla Festa dell'Unità di Monza
Pierluigi Bersani alla Festa dell’Unità di Monza

Per vincere la sfida nelle urne, ha suggerito, il centrosinistra dovrebbe individuare un «gruppo dirigente in grado di interpretare le diverse sensibilità» che abitano il mondo progressista. Il successore di Sergio Mattarella, ha dichiarato, dovrà «avere un rapporto intimo con la Costituzione antifascista» come lo hanno avuti tutti i presidenti della Repubblica, compresi quelli di centrodestra che avevano «mani e piedi» affondati nella Carta.

In politica estera, ha ammonito Bersani, è «il momento di lanciare una proposta negoziale europea rivolta anche alla Russia», è «inaccettabile» pensare di aumentare le spese per il riarmo al 5% del Pil che per il 60% finirebbero nel «negozio americano» ed è «irragionevole mostrarsi non interessati a un modello di difesa europeo» che includa un sistema anti missili. Sul finale dell’incontro due partecipanti hanno criticato a gran voce i riferimenti di Daniela Preziosi alle contestazioni di Potere al Popolo durante la manifestazione che Pd, Avs e Movimento 5 Stelle hanno organizzato mercoledì 8 a Napoli.