Nova Milanese, volontario Cri avvista il cervo che da giorni vagava in Brianza: catturato e messo in salvo

Recuperato sano e salvo a Nova Milanese dalla Polizia Provinciale il cervo che da giorni vagava per la Brianza
Il cervo a Nova Milanese

Un volontario della Croce rossa di Nova Milanese l’ha avvistato, il primo giorno dell’anno, e ha subito chiamato i soccorsi che hanno recuperato il giovane cervo che da giorni vagava per la Brianza, proveniente dal Lecchese. Nei giorni scorsi era stato avvistato a Macherio e a Monza. E’ accaduto in via per Cinisello. Attorno alle 7.30, all’altezza di un distributore di benzina, il volontario senaghese Alessandro Mezzavilla ha visto con i suoi occhi il quadrupede e con grande prontezza l’ha bloccato con la sua auto, per evitare che si mettesse in pericolo sulla strada, quindi ha chiesto aiuto.

La Polizia provinciale a Nova

A Nova l’intervento della Polizia provinciale: cervo messo in salvo

Sul posto si sono portate pattuglie della Polizia Provinciale guidate dal comandante Flavio Zanardi, dei Carabinieri, della Polizia Locale e personale della Croce Rossa con l’obiettivo di mettere al sicuro l’esemplare. Un intervento tutt’altro che semplice, durato alcune ore. Tutto è avvenuto con estrema cautela, trattandosi di un animale selvatico impaurito, del quale non si conoscevano le condizioni di salute e le eventuali reazioni. Presente anche un veterinario della Ats Monza e Brianza, Alessia Gullotta.

Il cervo salvato a Nova portato il un Centro specializzato

Il cervo è stato fatto entrare in un’ex area industriale recintata, sedato e, una volta inerte, collocato su uno dei mezzi intervenuti per essere portato al Cras, Centro recupero animali selvatici di Calolziocorte.

«Non è stato un intervento facile – ha commentato con soddisfazione il comandante capo della Polizia Provinciale Flavio Zanardi– di fronte ad animali selvatici il rischio che la cattura possa non avere l’esito sperato è davvero alto. Per fortuna il cervo sta bene, come confermato dal veterinario che l’ha visitato». Tanto bene che, nel pomeriggio di giovedì 1 gennaio, il quadrupede è stato liberato sulle montagne del Lecchese.

L'autore

Amo scrivere, leggere e praticare sport. Ho all’attivo diverse pubblicazioni di taglio giornalistico legate alla storia locale. Scrivo di tutto, ma quello che più mi appassiona sono le interviste a personaggi con storie particolari.