Hotel Imperial di Muggiò in saldo, con un ribasso del 25%. Potrebbe aggirarsi intorno ai 750 mila euro la base per la nuova asta in fase di preparazione, per cercare di vendere lo stabile che si affaccia sulla Monza-Saronno, abbandonato e in degrado da anni, con l’auspicio che questa volta qualche soggetto interessato al suo acquisto si faccia avanti, visto che durante il periodo di gestione da parte del Comune di Muggiò l’indagine esplorativa, avviata per valutare quale futuro potesse attendere la struttura con l’obiettivo di valorizzarne la vocazione produttiva, non aveva avuto alcun esito. Nelle ultime settimane, invece, sembra che alcuni nuovi soggetti interessati al suo acquisto si siano fatti avanti dalle parti di Villa Casati.
Muggiò: Hotel Imperial in saldo, era stata restituito all’Agenzia Beni sequestrati alle Mafie
L’Hotel Imperial era stato restituito all’Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati alle Mafie, dopo un periodo di gestione, durato circa un anno, da parte del Comune, perché alla manifestazione pubblica di interesse, prima dell’eventuale gara, non si era poi presentato nessuno. Insomma, tutto l’interesse manifestato prima del bando esplorativo, che aveva portato non solo alla modifica all’unanimità della delibera da parte del consiglio comunale, ma anche ad un’assemblea con associazioni, parti sociali e sindacati, in realtà non ha poi avuto alcun riscontro.
Considerato, invece, che qualche privato si era dichiarato interessato all’acquisto della struttura e non potendo farlo il comune – visto che il bene era stato assegnato a Villa Casati come indisponibile – l’amministrazione si era rivolta all’Agenzia dei beni confiscati, affinché l’alienazione fosse governata dallo Stato. Ma dopo più di un anno non è ancora accaduto nulla. Che questa sia, invece, la volta buona?
Muggiò: Hotel Imperial in saldo, la storia
Lo sperano tutti, anche perché quella dell’Hotel Imperial è ormai diventata una di quelle storie senza fine come l’ex multisala o l’area ex Ravizza. Una storia che inizia con i Mondiali di Italia ’90 con fondi statali stanziati per l’indotto dell’evento calcistico e autorizzato come albergo, inizialmente l’Imperial si chiamava “Residence Armonia”, ma in realtà la società proprietaria, gestita da un avvocato siciliano, ne fece una residenza abusiva per anziani. Nel 1997 un blitz congiunto tra carabinieri, polizia locale e Asl porta alla chiusura del residence, alla quale segue una battaglia legale. Successivamente qualcuno tenta di trasformarlo in una clinica per disturbi alimentari, ma la società fallisce e l’edificio finisce in mano a un curatore fallimentare. Nel 2011 l’edificio viene acquisito da un’altra società che decide di aprire davvero un albergo: l’Hotel Imperial. È il 2013 e soltanto un anno dopo arriva il decreto di confisca per mafia. Il resto è storia recente e la speranza è che il ribasso del 25% invogli qualcuno ad acquisirlo.