In viale Campania a Monza la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti non è tutelata in modo adeguato: l’allarme è stato lanciato in consiglio comunale da Andrea Arbizzoni di Fratelli d’Italia. Per consentire i lavori di rifacimento del collettore di Brianzacque, ha affermato, è stato chiuso un percorso pedonale ed è stato sostituito da uno talmente stretto da non consentire il transito contemporaneo di due persone o di disabili in carrozzina che sono costretti a scendere sulla carreggiata con il rischio di essere investiti. Arbizzoni ha, quindi, chiesto all’amministrazione di ripristinare il passaggio eliminato e di installare segnali, barriere o elementi che riducano la velocità dei veicoli in modo da proteggere chi percorre la strada a piedi o in bicicletta.


Monza, viale Campania: il punto di Brianzacque
Intanto Brianzacque ha fatto il punto sulle attività preliminari in vista dell’intervento di risanamento nel cantiere avviato d’urgenza a fine 2023 a causa del crollo parziale del collettore fognario.
Un lavoro lungo, come non mancano di sottolineare i monzesi, e complicato che nel mese di dicembre aveva fatto un passo in avanti con l’arrivo del campo base.
“Nei giorni scorsi sono state completate delle attività fondamentali – ha spiegato Brianzacque di recente – L’installazione di sensori per il monitoraggio delle piene: collocati sulla rete a monte del collettore e alimentati da pannelli fotovoltaici. Un sistema che consentirà un controllo costante e puntuale delle condizioni della rete; le modifiche ai marciapiedi (in corrispondenza del civico 52): necessarie per consentire la futura riorganizzazione della viabilità, senza interruzioni del traffico veicolare in nessuna direzione“.
Le prossime tappe del programma lavori prevedono: la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale; la modifica della viabilità e l’avvio dei primi lavori sull’infrastruttura.
Monza, viale Campania: il progetto, cantiere aperto d’urgenza a fine 2023
Il progetto consiste nel consolidamento dei circa 1.200 metri di condotta realizzata negli anni Trenta e che, dal momento del crollo, sono stati ispezionati e messi in sicurezza per tutelare chi lavorerà all’intervento.