Monza, sgombero urgente in via Tazzoli venerdì mattina: «Otto persone da ricollocare, situazione invivibile»

Venerdì mattina sgombero da parte della polizia locale dagli ultimi occupanti dell'ex centro sociale di via Tazzoli a Monza. La mobiilitazione del comitato San Fruttuoso.
Monza sgombero ex centro via Tazzoli
Monza sgombero ex centro via Tazzoli

La notifica dell’ordinanza urgente firmata dal sindaco Paolo Pilotto porta la data di giovedì 15 ottobre, e impone lo sgombero entro cinque giorni di tutte le persone ancora presenti nell’ex centro sociale di via Tazzoli a Monza, gestito dalla cooperativa Monza 2000. A consegnare il documento si sono presentati cinque agenti della Polizia locale nella mattinata di venerdì 16 ottobre.

Monza, sgombero urgente in via Tazzoli venerdì mattina: l’ordinanza del Comune

Il documento redatto dal Comune cita “occupanti abusivi nel numero presunto di otto persone“. Una situazione che si è resa necessaria “per motivi di igiene pubblica”, si legge nel documento. Sono le persone lì residenti che non hanno ancora trovato altra collocazione.

Le condizioni esterne ed interne dell’immobile sono da tempo precarie. Nel giardino sono accatastati in container i rifiuti rimossi dalla casa in vista della prossima ristrutturazione. Dietro alla palazzina di via Tazzoli si sono invece accumulati rifiuti (plastica, bottiglie di vetro, indumenti, carta e cartone) che non sono stati ritirati dalla ditta Sangalli nonostante i ripetuti richiami da parte del gestore dello stabile. Dentro, nei corridoi che collegano le 96 stanze in attesa di essere riqualificate, si sono accatastati rifiuti dallo scorso 1 agosto, da quando è cessato il servizio di pulizia proprio in previsione dei lavori di ristrutturazione (ad oggi non ancora avviati).

Monza, sgombero urgente in via Tazzoli venerdì mattina: il sopralluogo del Comitato San Fruttuoso

I membri del comitato San Fruttuoso bene comune hanno fatto un sopralluogo il 12 ottobre documentato con fotografie lo stato di degrado e di sporcizia dei locali. «La situazione è invivibile ed è degenerata nel tempo perché il gestore dell’immobile non ha provveduto a occuparsene in maniera adeguata», accusano i membri del Comitato che venerdì 16 ottobre, in mattinata, hanno incontrato la stampa proprio nel giardino dell’ex centro sociale, davanti ai cumuli di rifiuti.

L’urgenza però ora non sono (solo) i rifiuti che si sono accumulati dentro e fuori la palazzina ma le persone che ancora non hanno trovato una soluzione abitativa diversa.

Monza, sgombero urgente in via Tazzoli venerdì mattina: le richieste per gli ultimi otto ospiti

«Chiediamo che venga sospesa questa ordinanza perché i presupposti giuridici sono labili – replica l’avvocato Mauro Mantica, membro del comitato Bene comune – Manca il presupposto giuridico perché nell’ordinanza viene descritto l’allontanamento di otto persone ignote ma queste non sono affatto ignote. Sono inquilini regolarmente registrati».

Lo scorso marzo – racconta il custode dell’immobile – tecnici del Comune hanno incontrato i circa ottanta ospiti per spiegare loro l’imminente avvio dei lavori, e la necessità di trovare al più presto nuove soluzioni abitative. La maggior parte ha trovato un altro alloggio ma non per tutti è un’impresa facile. «L’ordinanza di sgombero è un grave atto di forza nei confronti di persone fragili e che si trovano spesso in svantaggio economico», aggiungono dal comitato.

Monza, sgombero urgente in via Tazzoli venerdì mattina: devono iniziare i lavori di riqualificazione

Liberare tutto lo stabile è condizione necessaria per poter dare il via al cantiere, come conferma in una nota il Comune di Monza. «Sono stati ricollocati tutti i 96 ospiti della struttura – spiegano dal municipio – solo sette hanno fino ad ora rifiutato ogni ipotesi offerta».

Anche loro però, entro cinque giorni, dovranno lasciare via Tazzoli. «La decisione è stata presa anche a seguito di sopralluoghi effettuati da Ats, dal Settore ambiente del Comune e dalle Guardie ecologiche volontarie, che hanno riscontrato una situazione di degrado igienico-sanitario e la presenza di quantitativi di rifiuti accumulatisi abusivamente nell’area che sarà interessata dal cantiere», si legge nella nota del Comune di Monza.

Una volta liberato lo stabile dagli ultimi occupanti la Monza 2000 provvederà entro una settimana dallo sgombero alla rimozione e smaltimento di tutti i rifiuti presenti, ripristinando lo stato dei luoghi.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.