A poche ore dalla notifica dell’ordinanza urgente di sgombero del centro di accoglienza Giovanni Paolo II di via Tazzoli, a Monza, lo studio legale dell’avvocato Mauro Mantica, presidente del comitato San Fruttuoso bene comune, ha presentato un’istanza per chiedere al sindaco, Paolo Pilotto, di annullare parzialmente o sospendere l’ordinanza stessa datata 15 ottobre 2026.
Monza: istanza contro lo sgombero urgente del centro di via Tazzoli, le contestazioni
La richiesta avanzata dal legale è che venga modificata «la seconda parte dell’ingiunzione, ordinando a Monza 2000 (la cooperativa sociale che ha in gestione l’immobile, nda) l’immediata rimozione e lo smaltimento di tutti i rifiuti presenti all’interno dell’immobile a proprie spese perché non vi sono ragioni che giustifichino la dilazione di sette giorni e che ordini alla cooperativa l’immediata ripresa delle pulizie degli spazi interni e pertinenziali ancora occupati e utilizzati dagli ospiti».
Al centro delle contestazioni sollevate dall’istanza anche i contratti degli ospiti ancora presenti nella struttura. Si tratta di otto persone, secondo l’ordinanza emessa dal sindaco, mentre il custode della struttura parla di diciassette ospiti.
«Chiediamo al sindaco che accerti se è vero che non è stata inviata comunicazione scritta di disdetta dei contratti ancora in essere – spiega Mantica – Di accertare se è vero che le condizioni igieniche sanitarie all’interno della struttura che si sono venute a creare in seguito allo sgombero iniziato da Monza 2000 prima che tutti gli ospiti abbiano lasciato la casa, potrebbe giustificare la sospensione del pagamento della retta per inadempimento contrattuale da parte di Monza 2000».
Monza: istanza contro lo sgombero urgente del centro di via Tazzoli, la richiesta di un tavolo permanente
Tra le richieste avanzate dall’istanza anche la convocazione di un tavolo permanente di coprogettazione «nel quale chiediamo di poter partecipare unitamente alla consulta di quartiere, per informare sull’esito degli accertamenti richiesti».
Il documento, firmato da Mantica in qualità di presidente del comitato Bene comune, si chiude ricordando la coprogettazione già in essere tra l’amministrazione e la Monza 2000, «vi è quindi una responsabilità solidale del Comune con la cooperativa nella gestione di una situazione certamente non facile ma prevedibile, che deve essere attuata comunque nel rispetto della dignità delle persone e nel rispetto della tutela ambientale».
Monza: istanza contro lo sgombero urgente del centro di via Tazzoli, lo sgombero è richiesto entro il 20 ottobre
L’ordinanza sindacale prevede lo sgombero da persone e animali ancora presenti nella struttura entro martedì 20 ottobre. La cooperativa poi dovrà provvedere alla immediata rimozione dei rifiuti ancora presenti per poter avviare il cantiere per la ristrutturazione. Cominciando dallo smaltimento dell’amianto ritrovato in alcuni spazi dell’immobile.