Monza, l’assedio dei ratti alle case Aler di via Fiume

L'allarme dei residenti dopo che anche gli operatori Sangalli hanno smesso di ritirare i rifiuti a causa dei topi. Il Comune: ci siamo attivati.
Trappole per topi alle case Aler di via Fiume a Monza
Trappole per topi alle case Aler di via Fiume a Monza

Di quei vicini di casa farebbero volentieri a meno. Ai residenti delle case Aler di via Fiume a Monza non va giù una prossimità tanto stretta con la nutrita schiera di topi che da qualche tempo ha preso dimora negli spazi verdi comunali adiacenti ai loro stabili. Un problema che si ripropone con regolarità da qualche tempo (il Cittadino ne aveva già parlato nel settembre 2024) e che secondo il loro punto di vista richiede, per arrivare a una risoluzione finalmente definitiva (o quasi), «una collaborazione più stretta con l’amministrazione comunale».

Monza, l’assedio dei ratti alle case Aler: la fuga degli operatori Sangalli

Un episodio recente ha riportato con forza l’attenzione sul problema: per circa due settimane la ditta Sangalli non ha provveduto al ritiro della carta. Stando a quanto riferito, l’operatore avrebbe espresso preoccupazione per la presenza di roditori nell’area adiacente alla piazzola ecologica. A raccogliere e condividere le istanze e le apprensioni dei residenti Pino Saccà, cittadino attivo e referente del Comitato inquilini delle case Aler di San Rocco, che nei giorni scorsi ha inviato una mail all’attenzione del sindaco Paolo Pilotto e degli assessori Viviana Guidetti, con delega all’Igiene urbana, e Irene Zappalà, con deleghe all’Arredo urbano, parchi e giardini: uno scritto, precisa Saccà, da intendere come «opportunità per avviare una collaborazione fattiva utile a valutare e possibilmente risolvere il problema». Che, propone, potrebbe essere intanto essere arginato con l’installazione di un numero maggiore di trappole per topi nelle zone di pertinenza comunale – vale a dire l’area cani e le altre aree verdi limitrofe, tra cui i giardini a montagnetta.

«Circa un anno fa – ricorda Saccà – al termine di una riunione che aveva coinvolto Aler, il nostro comitato inquilini e l’amministrazione comunale, si era stabilito di intraprendere un programma di bonifica in tutta la zona, dividendo gli incarichi a seconda dei ruoli di competenza». In particolare Aler Monza e Brianza ha posizionato «80 trappole con esca nei porticati dei sei palazzi» di via Fiume e il comitato ha fatto installare «140 reti metalliche a copertura di tutti i tombini che presentavano fessure aperte».

Monza, l’assedio dei ratti alle case Aler: il Comune si attiva

L’ufficio giardini del Comune ha sistemato ulteriori trappole nei luoghi di sua pertinenza: «A nostro avviso, però, troppo poche, troppo fragili e senza poi provvedere alla regolare sostituzione delle esche, operazione che invece dovrebbe essere eseguita ogni due o tre mesi». Alcune fotografie, inviate a corredo della mail, confermano la testimonianza: si vedono, in particolare, delle trappole ormai logore e completamente inutili allo scopo. «Abbiamo ricevuto la segnalazione e ci siamo subito attivati – risponde l’assessore Guidetti – In particolare in collaborazione con l’azienda Sangalli è stato assicurato il ritiro della raccolta differenziata della carta, mentre l’ufficio giardini provvederà presto al posizionamento di un numero maggiore di nuove trappole, in modo da garantire ai residenti della zona migliori condizioni di igiene e di decoro».