Monza, la videosorveglianza in tempo reale con 442 punti di ripresa sulla città: dalla sicurezza al traffico, che cosa guardano

Dentro la Control room: 442 punti di ripresa monitorano strade, piazze e parchi di Monza, attraverso una rete di 283 telecamere attive 24 ore su 24.
Monza control room polizia locale
Monza control room polizia locale

Oltre 400 occhi puntati sulla città (442 per la precisione), due centrali operative in parallelo dotate di sofisticate strumentazioni non con finalità da “Grande fratello” alla George Orwell ma «per alimentare la vita di una comunità che vuole stare bene» spiega il sindaco Paolo Pilotto. Nella sede del comando della Polizia locale monzese in via Marsala è operativa da lunedì la nuova piattaforma di gestione della videosorveglianza comunale sul territorio di Monza.

Monza, la videosorveglianza in tempo reale con 442 punti di ripresa sulla città: investimento da oltre 460mila euro

Attraverso grandi schermi gli operatori osservano in tempo reale ciò che avviene in città, ricevono segnalazioni di potenziali situazioni di rischio e “consultano” strumenti di videoanalisi per gestire e monitorare tutte le possibili problematiche. Un sistema tecnologicamente avanzato, uno sguardo a 360 gradi che spazia dal traffico alla sicurezza, dalla tutela dell’ambiente al controllo degli accessi alla città, dalla rilevazione delle targhe dei veicoli alla tipologia di mezzi presenti.

Un percorso di innovazione in continua crescita, frutto della collaborazione tra i diversi settori del comune e dei rispettivi assessorati che punta a rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi, rafforzando la prevenzione e la capacità di risposta sul territorio. Tutto ciò ha richiesto, nell’ultimo triennio, investimenti per oltre 460mila euro. Gli oltre 400 punti di ripresa («quattro anni fa erano 90» ricorda Pilotto) sono dotati di 283 telecamere (di cui 15 installate negli ultimi dieci mesi) attive 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.

La rete comprende dispositivi con caratteristiche differenti — monottici, biottici, quadriottici e sistemi compositi — progettati per rispondere a diverse esigenze di controllo. Il sistema è destinato a crescere grazie anche alle nuove installazioni previste dalle convenzioni urbanistiche.

Monza control room polizia locale
Monza control room polizia locale

Monza, la videosorveglianza in tempo reale con 442 punti di ripresa sulla città: i potenziamenti

Sono già operative quelle realizzate nell’ambito degli interventi di Elesa e Iperal al Rondò dei Pini. Ulteriori potenziamenti, fino a 40 telecamere, interesseranno le aree delle scuole di San Rocco, la Biblioteca di Cederna, piazza Giovanni XXIII, viale Sicilia e via Pompei.
Tra i progetti in programma vi sono anche il rinnovamento dell’impianto di videosorveglianza del Cimitero urbano e l’estensione del sistema agli uffici del Centro Aiuto Donne Maltrattate (CADoM), in via Donatello. Due nuove telecamere sono previste nei giardinetti di via Campini. In piazza Cambiaghi sono stati realizzati interventi per averne altre cinque. Gli operatori ricevono sui loro dispositivi, grazie a particolari algoritmi capaci di riconoscere le criticità, segnalazioni automatiche.

Monza, la videosorveglianza in tempo reale con 442 punti di ripresa sulla città: le altre attrezzature

Tra le potenziali situazioni che pervengono vi sono persone a terra, possibili aggressioni, incendi o veicoli presenti in aree vietate. «Un notevole supporto per il lavoro degli agenti impegnati nel monitoraggio dalla centrale operativa» afferma il comandante della Polizia locale monzese Giovanni Dongiovanni. A tutto ciò si aggiungono 40 bodycam, indossate dagli operatori durante gli interventi esterni e i servizi di supporto alla viabilità, per contribuire alla sicurezza del personale e alla gestione delle situazioni operative. Tutte le immagini vengono registrate per poterle condividere con le altre forze dell’ordine e hanno valore legale.

Monza, la videosorveglianza in tempo reale con 442 punti di ripresa sulla città: fototrappole e lotta agli incivili

«Si tratta di dati certificati, che non possono essere manomessi e, per questo, possono essere utilizzati per indagini e messi a disposizione del tribunale» precisa il comandante. La rete tecnologica comunale comprende anche 10 fototrappole attive e cinque telecamere mobili, impiegate per monitorare le aree maggiormente esposte al rischio di illeciti ambientali.

Da gennaio a oggi, il Nucleo Tutela Ambiente e Paesaggio della Polizia Locale ha concentrato i controlli in particolare su 12 vie cittadine, contestando 80 violazioni amministrative. Nei prossimi mesi, grazie a uno specifico software, il comando potrà inviare ai cittadini un link attraverso il quale segnalare in tempo reale un’eventuale situazione critica.