Viabilità a Monza, “Samu” entra nella seconda fase: il progetto dei semafori gestiti dall’AI

Entra nella seconda fase il progetto Samu per la viabilità a Monza con il cuore nell'intelligenza artificiale. Investimenti per oltre 615mila euro.
Sul semaforo via Boito Monza
Sul semaforo via Boito Monza

Metti che un semaforo rimanga (quasi) sempre verde: così potrebbe accadere in futuro, in alcuni incroci di Monza, se il traffico lo consentirà, grazie all’intelligenza artificiale. La AI è il cuore del progetto Samu (Sistemi adattivi per monitoraggio e gestione della mobilità urbana) in corso di adozione da parte del Comune. Il piano, parte di un progetto più ampio finanziato da Regione Lombardia con 2,5 milioni di euro attraverso il bando Smart Mobility Data Driven – Fase 2, punta a impiegare le nuove tecnologie digitali per rendere più fluida e sicura la circolazione, è entrato nella sua seconda fase e prevede investimenti per oltre 615mila euro per ammodernare 14 incroci cittadini considerati strategici.

Viabilità a Monza, “Samu” entra nella seconda fase: gli incroci nevralgici

Grazie a dati su flussi di traffico e telecamere dotate di intelligenza artificiale i semafori potranno essere regolati in tempo reale, in termini di durata della luce verde o rossa, per ridurre o eliminare ingorghi e quindi migliorare la sicurezza degli utenti della strada.
Inutile dire che la novità riguarderà incroci nevralgici e particolarmente trafficati come quello tra Cavallotti e via Vittorio Veneto, via Marconi e via Sant’Alessandro, via Borgazzi e via Monte Ortigara e via Guerrazzi. Interessate inoltre altre intersezioni come quella tra viale Foscolo e via Cederna, via Marsala e via Umberto I, viale Sicilia e via Modigliani, via Montesanto e via Zara e viale Brianza e via Ramazzotti, via Boito e via Pergolesi. E infine viale Romagna con le vie Meda e Lipari, via Buonarroti e via Bramante da Urbino, viale Libertà e via Bertacchi e via Adda e via Mameli.
Il sistema è già stato sperimentato in altre zone della città: ad agire un sistema basato sulle analisi video che influenzano un regolatore semaforico.

Viabilità a Monza, “Samu” entra nella seconda fase: la nuova centrale di controllo

In corso anche la realizzazione di una nuova centrale di controllo per riunire in una sola piattaforma tutti i 110 impianti semaforici della città, un netto miglioramento rispetto al precedente sistema UTC, operativo da sei anni, che monitorava da remoto 24 impianti.

Viabilità a Monza, “Samu” entra nella seconda fase: la sicurezza stradale

Ma il nuovo sistema avrà anche funzioni più estese, si “occuperà” infatti anche di sicurezza stradale: un esempio è la possibilità per le nuove telecamere di rilevare anche i “quasi incidenti”, cioè manovre al limite e pericolose da parte degli utenti della strada come frenate (o accelerazioni) pericolose e a selezionare gli incroci più pericolosi o problematici per prevedere eventuali interventi mirati. Un occhio sarà riservato anche alla privacy degli utenti della strada: grazie a sistemi progettati secondo criteri di Privacy by Design e by Default i dati video non prevedono la conservazione di targhe e volti, fatta eccezione per metadati anonimi.

Viabilità a Monza, “Samu” entra nella seconda fase: i parcheggi

Non manca infine un aspetto legato ai parcheggi: il piano prevede infatti anche un sistema di infoparking per dirottare gli automobilisti verso i parcheggi disponibili, oltre al potenziamento dell’app e del portale Monza Mobilità.

Viabilità a Monza, “Samu” entra nella seconda fase: l’aspetto ecologico

Si tratta di un sistema integrato della mobilità, dunque, anche con un aspetto ecologico: grazie alla riduzione delle code e dei tempi di percorrenza potrebbero infatti diminuire consumi ed emissioni nocive.

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