Tante bandiere della pace hanno rivestito sabato 17 ottobre il ponte di via Azzone Visconti, che conduce ai giardinetti e al sottopasso Rota-Grassi, in occasione della sua intitolazione ad Alexander Langer, una delle voci più potenti del pacifismo e dell’ambientalismo italiano, morto nel 1995. Il suo ultimo messaggio – “Continuate in quel che è giusto” – è inciso sulla stele accanto al melo piantato nei giorni scorsi.


Monza: inaugurato il ponte della pace dedicato a Alex Langer, i presenti
Alla cerimonia, oltre agli amministratori monzesi, hanno partecipato i rappresentanti del circolo Acli Lorenzo Cantù, dell’associazione Novaluna e della sezione monzese di Legambiente dedicata proprio a Langer, che nei mesi scorsi hanno riflettuto sul suo pensiero in alcuni incontri e hanno ricordato il suo legame con Monza. È intervenuto anche il sindaco di Bonate Sopra Matteo Rossi che nell’ottobre 2025 ha partecipato alla missione in Ucraina organizzata dal Mean, il Movimento europeo di azione non violenta, insieme alla consigliera comunale democratica Sarah Brizzolara che ha proposto l’intitolazione approvata all’unanimità dall’assemblea cittadina.

Monza: inaugurato il ponte della pace dedicato a Alex Langer, le intitolazioni
Il sindaco Paolo Pilotto ha puntato l’attenzione sulle parole “trasportare, traghettare e traversare” citate da Langer nella sua celebre “Lettera a San Cristoforo” che rimandano alla capacità di unire non solo punti differenti, ma anche tempi e relazioni.
La manifestazione di sabato, fissata pochi giorni dopo quella di piazzetta San Carlo Acutis, sarà seguita da altre simili: nella loro eterogeneità le figure individuate dal consiglio comunale, ha affermato il primo cittadino, sono accomunate da una omogeneità rilevante. «Tutte hanno lasciato segni molto forti nella vita della comunità – ha commentato Pilotto – e le intitolazioni vanno interpretate come il tentativo di comunicare alla città che c’è spazio per la speranza e per valorizzare quello che c’è di buono a Monza».