Il corteo dei bambini dell’asilo Mirò in maschera per festeggiare il Carnevale ha fatto da cornice coloratissima all’inaugurazione del nuovo parchetto di via Monte Bisbino, nel quartiere Triante, a Monza.
Monza: inaugurato il parchetto di via Monte Bisbino, progetto proposto dalla consulta
Un progetto nato dal basso, diventato realtà grazie all’impegno e alla determinazione di Demetrio Bezza, cittadino attivo della consulta di Triante che ha coinvolto fin da subito nella riqualificazione l’architetto Anna Biffi e l’ingegnere Marta Sarti, che hanno firmato il progetto approvato dalla consulta e presentato poi all’amministrazione.
Monza: inaugurato il parchetto di via Monte Bisbino, il taglio del nastro
Al taglio del nastro, nella mattinata di venerdì 13 febbraio, erano presenti l’assessora Irene Zappalà insieme al collega di giunta Marco Lamperti, il coordinatore della consulta, Pantaleo Troja, il dirigente dell’istituto comprensivo don Milani, Marco Chioccioli e lo stesso Bezza.
Un parchetto tutto nuovo – come ha ricordato lo stesso Bezza – che offre nuovi giochi, una nuova pavimentazione, un campo da basket completamente rinnovato e, a breve, anche tavoli da ping pong. Non solo. Sono stati aggiunti anche tavolini e panchine tra cui anche una panchina rossa.
«Ho sempre creduto in questa riqualificazione e vedere oggi il taglio del nastro tricolore mi ha riempito di orgoglio – ha commentato emozionato Demetrio Bezza – Sono certo che il parco sarà un luogo di gioco e socialità per grandi e piccoli».
Monza: inaugurato il parchetto di via Monte Bisbino, manca solo l’intitolazione a Giorgio Fustinoni
Unico neo in una giornata perfetta e attesissima, è l’impossibilità di intitolare il parchetto alla memoria di Giorgio Fustinoni, indimenticato professore di motoria al liceo Frisi, allenatore e grandissimo appassionato di basket. L’idea della riqualificazione di quel parco era nata, anche, come omaggio al suo impegno educativo e alla sua passione per lo sport e per i giovani. La normativa però prevede che passino almeno dieci anni dalla morte prima di poter intitolare un’area pubblica o una via alla memoria di qualcuno. Si dovrà quindi aspettare il 2031 per avanzare di nuovo la proposta.