Prima avrebbe ostacolato la chiusura dei cancelli della stazione ferroviaria di Monza, “impedendo così anche le ordinarie le attività di vigilanza”, poi si sarebbe dimostrato aggressivo anche nei confronti dei poliziotti, intervenuti per contenerlo. L’epilogo, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio, è stato l’arresto dell’esagitato, un 20enne tunisino senza fissa dimora e irregolare in Italia. Sul posto è intervenuto personale della Squadra Volante della Questura.
Monza, un 20enne arrestato per resistenza a pubblico ufficiale: danni anche in Questura
La segnalazione è venuta dal personale addetto alla sicurezza alle prese con una persona “in forte stato di agitazione e non collaborativa”. Durante le fasi di identificazione avrebbe assunto un comportamento aggressivo, opponendo resistenza agli agenti e tentando più volte di sottrarsi al controllo tanto che gli operanti sono stati costretti ad applicare i dispositivi di contenzione in dotazione e a condurre il 20enne negli uffici della Questura dove avrebbe mantenuto la condotta aggressiva danneggiando anche strutture interne alla camera di sicurezza a calci. Il ragazzo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato per oltraggio e danneggiamento.
Il giudice ha convalidato l’arresto ed emesso una condanna a sei mesi di reclusione con pena sospesa. Contestualmente, grazie al posto messo a disposizione dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione, il 20enne è stato collocato, con provvedimento del Questore di Monza e della Brianza, nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Trapani, al fine di consentire l’organizzazione del viaggio e il successivo rimpatrio.