2 settembre 2013- 27 gennaio 2026. Ecco le date di inizio e fine del maxi-cantiere da 210 milioni per il consolidamento, l’ampliamento e il rinnovo di tutti gli spazi dell’ospedale San Gerardo di Monza che, nel frattempo è diventato Irccs ed è pronto a lasciare in comodato d’uso al Demanio una parte dell’ospedale Umberto I per la realizzazione della caserma dei Carabinieri e degli alloggi.
Ospedale di Monza: dopo 13 anni è davvero nuovo. Le novità e la facciata progettata nel 2012
Tante le novità intorno all’ospedale cittadino che in questi anni ha cambiato volto. Ora che le gru sono state smontate, così come le impalcature, la facciata si mostra come era stata progettata nel 2012 dallo studio SD Partners con le lamelle colorate a ricreare il profilo delle Grigne e del Resegone.
«Un progetto suggestivo – spiega il presidente dell’Irccs Claudio Cogliati – che ci ricorda i versi del Manzoni e le nostre montagne. Quello che il monoblocco ha tolto come vista, viene restituito attraverso la facciata».

Il cantiere era stato annunciato con la fine dei lavori nel 2019 e costi per 174 milioni di euro, lievitati dopo il Covid.
«Si sono accumulati ritardi fin dall’inizio – spiega Cogliati – con un anno e mezzo di ritardo nella consegna della palazzina accoglienza, poi c’è stato il Covid e il fatto di avere un settore vuoto ha permesso di creare un reparto Covid da 400 posti, infine quando sono arrivato io i lavori erano fermi a causa dei rincari e del reperimento dei fondi, ma da quando sono ripartiti la tabella di marcia è stata rispettata e siamo al traguardo. E vorrei ringraziare chi lavora al san Gerardo perché nonostante le attenzioni ha convissuto con il cantiere, così come i pazienti e tutte le maestranze».
Ospedale di Monza: dopo 13 anni è davvero nuovo, i numeri e i colori
L’ospedale si trova oggi con una superficie ampliata a 195mila 500 metri quadri. I posti letto passano invece da 1100 a 900 (tutte camere doppie con bagno), «ma ne apriremo solo 860 – spiega Cogliati – per la mancanza di personale infermieristico e di servizio. Ora stiamo facendo i concorsi e, anche se soffriamo meno di altri la partenza degli infermieri verso la Svizzera, grazie al fatto di essere un ospedale universitario, siamo in carenza di organico».
I colori caratterizzano gli spazi: «Il settore A è blu – prosegue Cogliati – il B è verde e il C arancione. Questa perché sono stati realizzati i collegamenti interni tra i vari settori e i colori aiutano a orientarsi».
Il settore A è l’ultimo completato e vedrà entro il mese di marzo i trasferimenti: «Stiamo completando l’acquisto di alcuni arredi – prosegue Cogliati – l’operazione di trasferimento non sarà facile perché riguarda tutto il blocco materno-infantile con le sale parto». Al primo piano ci sono le nuove sale parto che avranno anche dei miniappartamenti per permettere ai futuri genitori che lo desiderano di vivere l’intera esperienza del travaglio insieme, al secondo piano si trasferisce la pediatria e la neonatologia con i nuovi spazi della cardiologia pediatrica sostenuta dall’associazione Brianza per il Cuore e al terzo piano le camere di degenza.
Ospedale di Monza: dopo 13 anni è davvero nuovo. Ora tocca al pronto soccorso
Chiuso il cantiere che ha rinforzato 4.100 pilastri, rinnovato il blocco ascensori, realizzate le nuove strutture dei diamanti e diamantini per servizi e ambulatori, c’è già un nuovo cantiere all’orizzonte: quello da 30 milioni del nuovo Pronto soccorso. «Siamo nella fase di progettazione poi ci sarà la gara e l’avvio dei lavori».