Monza, il 25 aprile di resistenza, festa, libertà e impegno: le scuse alla memoria imbrattata di Certa e Zampieri

La cerimonia istituzionale di Monza dedicata all’81esimo anniversario della Liberazione è stata aperta da due studenti. Ecco com'è andata.
Monza 25 Aprile 2026 corteo
Monza 25 Aprile 2026 corteo

Sono state le parole di due studenti dell’istituto Mosè Bianchi, Emi Sanfilippo ed Emanuele Vergnano, ad aprire la cerimonia istituzionale di Monza dedicata all’81esimo anniversario della Liberazione: grande partecipazione sabato mattina in piazza Trento e Trieste per la commemorazione del 25 aprile, che ha riaffermato con forza l’importanza dei valori della resistenza, della libertà, della democrazia.

Monza 25 Aprile 2026 cerimonia Studenti Mosè Bianchi
Monza 25 Aprile 2026 cerimonia Studenti Mosè Bianchi

Monza, il 25 aprile di resistenza, festa, libertà e impegno: istituzioni, società civile e tanti cittadini

Autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, una numerosa delegazione di Anpi e di Aned, tante realtà sociali e culturali attive nel territorio e un numero ancora maggiore di cittadini a partire dalle 11 si sono stretti attorno al monumento ai Caduti per ricordare, e celebrare insieme, il valore di questa «giornata di festa». A sottolineare l’importanza storica della Liberazione, ricordando i sacrifici compiuti 81 anni fa da donne e uomini impegnati nella lotta contro il nazifascismo, sono intervenuti la presidente di Anpi Monza Emanuela Manco, il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio e il sindaco di Monza Paolo Pilotto.

Monza, il 25 aprile di resistenza, festa, libertà e impegno: dal sindaco “responsabilità di impegno e cura” e le scuse per le pietre d’inciampo imbrattate

«Ogni anno in questa piazza, contrariamente a chi pensa che la distanza dagli eventi possa ridurre la capacità di riflettere sulle cose, siamo sempre di più. Il desiderio di libertà, di democrazia e di giustizia rappresenta per i cittadini italiani il senso della festa del 25 aprile – ha sottolineato il primo cittadino Dalle belle immagini della Liberazione, come quelle dei rappresentanti del Cln che si muovono senza armi nelle vie e nelle piazze di Milano, traspare che cosa c’era nelle intenzioni delle persone che contribuirono a liberare l’Italia. Non solo l’idea di superare una dittatura, di allontanare un occupante dal suolo nazionale e di ristabilire il primato del diritto, ma un pensiero già proiettato a come garantire le condizioni di giustizia e di equità, come garantire le prerogative di ogni cittadino rispetto all’arbitrio del potere, come tornare a riconoscere a tutti la dignità di persona, come riorganizzare e ricostruire case e scuole, fabbriche servizi e trasporti. L’eredità ricevuta da tutti noi, grazie al sacrificio e alla generosità di chi ci ha preceduto è, prima di tutto, una responsabilità di impegno e di cura».

Non è mancato, nell’intervento del sindaco Pilotto, un riferimento alle due “Pietre d’inciampo” di via Pascarella, a Cederna, dedicate ad Angelo Zampieri e Mario Certa, imbrattate poche giorni fa: «Noi non sappiamo perché qualcuno abbia deciso di imbrattare le loro pietre e le loro targhe, posate solo pochi mesi fa, a gennaio. Non sappiamo se sia stata la mano di un giovane troppo inesperto della vita per capire il senso minimo delle cose, o di un adulto offuscato per un istante, o da più tempo, nella sua mente. Noi sappiamo che vi dobbiamo chiedere scusa – ha detto, rivolgendosi ai due giovani, che non riuscirono a fare ritorno dai campi di concentramento – perché non siamo stati capaci di raccontare ed insegnare, o perché abbiamo dimenticato le cose essenziali».

Monza, il 25 aprile: la presidente Anpi ricorda la Resistenza delle donne

La presidente di Anpi Monza Emanuela Manco ha sottolineato «il ruolo fondamentale delle donne» nella Resistenza e, citando Teresa Mattei, l’impegno altrettanto fondamentale delle donne nei lavori della Costituente, che hanno portato alla redazione di una Costituzione «profondamente antifascista: il 25 aprile è la festa dell’identità ritrovata dopo la fine della dittatura e resistere, oggi, significa esserci e assumere la responsabilità di cambiare il corso della storia quando questo rischia di contrastare i diritti e la Costituzione».

Monza, il 25 aprile di resistenza, festa, libertà e impegno: il presidente della Provincia Santambrogio e il superamento “dell’appartenza ideologica”

«Il 25 aprile – ha ribadito il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogioè la festa di chi sceglie di esserci, di impegnarsi nella vita civile: è una festa che va oltre ogni appartenenza ideologica, perché rappresenta un impegno a difendere i valori della Costituzione».

Monza, il 25 aprile di resistenza, festa, libertà e impegno: la giornata

La mattinata ha preso il via 9 con una messa al cimitero urbano di viale Ugo Foscolo, a cui ha fatto seguito la deposizione di una corona di alloro al campo dei Caduti della Resistenza, alla stele Anei – Associazione nazionale ex internati – e al campo dei Caduti di tutte le guerre. Alle 10.30 il programma si è spostato in centro con ritrovo in piazza Citterio per il corteo che ha attraversato il cuore della città. Ad accompagnare la manifestazione le note di Sarabanda Cederna.

Monza, il 25 aprile: il video