L’Enpa di Monza e Brianza dà il suo addio a Morina, un’asina che per due anni ha fatto compagnia al personale e agli altri animali del centro di via San Damiano. Una storia speciale, la sua: era arrivata alla fattoria per evitarle un altro destino, quello del macello che, spiega l’ente nazionale protezione animali, è la fine di molti cavalli e asini quando diventano anziani. Morina, che è stata accolta a Monza nel 2023 quando aveva già 23 anni insieme alla figlia Stella, ha avuto la fortuna di trovare sulla sua strada Erica.

L’acquisto di Morina per scampare al macello
La donna era rimasta colpita dal destino segnato per i due animali e aveva deciso di acquistarli lei stessa per poi cercare un rifugio che potesse ospitare le due asine negli ultimi anni di vita. E così è stato, attraverso un passaparola che è arrivato alle orecchie dell’Enpa. “Morina si distingueva per la sua indole pacata e tranquilla: curiosa, ma mai invadente, rispettosa e affettuosa con tutti. Amava farsi strigliare e ricevere coccole e al mattino non mancava mai di chiamarci in attesa della sua razione di pappa” ricorda l’ente nazionale di Monza. Accettava le cure necessarie per la sua età, attendeva paziente i visitatori per lasciarsi coccolare, “felice di ricevere il suo momento di attenzione”.
Gli ultimi giorni dell’asinella Morina
La salute, negli ultimi tempi, è venuta progressivamente a mancare e così gli operatori Enpa e il veterinario hanno deciso di accompagnarla alla fine per evitarle sofferenze. “Nelle sue ultime ore è stata seguita incessantemente, con turni, anche notturni, di volontari, sotto la supervisione dal nostro medico veterinario, che, anche nel fine settimana, si è reso sempre disponibile, accompagnandola con attenzione e affetto fino all’ultimo. Morina ci lascia il ricordo di una presenza calma e serena, che rimarrà sempre parte della nostra famiglia. La sua storia ricorda quanto sia importante permettere agli animali di concludere la loro vita con dignità, circondati da cure e rispetto, e non abbandonati o avviati al macello solo perché anziani o difficili da gestire”.