Abbandonato da tempo, fatiscente e cadente, il rudere che si vede nei campi lungo via Monviso, sulla strada che porta al parco della Boscherona, è stato più volte indicato come luogo pericoloso, ritrovo per spacciatori e asilo per persone senza fissa dimora. Tante le segnalazioni sollevate dai cittadini e residenti che in più di un’occasione hanno chiesto l’intervento all’amministrazione (di turno) e alle forze dell’ordine. L’ultima di queste segnalazioni risale solo a qualche giorno fa, presentata da una residente di via Monviso.
Monza, appello per il degrado in via Monviso: l’area del rudere
«Il rudere e l’area perimetrale costituiscono un ricettacolo di pericoli e un autentico sfregio al paesaggio che nel suo complesso rappresenta una preziosa oasi naturalistica». Non è solo una questione estetica.
«L’area del rudere è accessibile tramite un varco aperto nella recinzione. È difficile capire – conclude – perché non sia stato ancora preso alcun serio provvedimento nei confronti della proprietà a fronte di una situazione di rischio per la salute e l’incolumità dei cittadini».
Tra i destinatari di quest’ultima segnalazione c’è anche l’assessore all’urbanistica Marco Lamperti che, informato, ha richiesto un sopralluogo della polizia locale per verificare le condizioni e valutare eventuali pericoli. L’immobile è stato abbandonato negli anni Settanta dopo un incendio, ricorda Roberto Civati ,oggi residente a pochi passi dal rudere. «Da vent’anni si susseguono situazioni di criticità riguardo quel posto. Abbiamo segnalato occupazioni abusive ma anche rave party e la presenza saltuaria di persone senza fissa dimora, soprattutto stranieri oltre a spaccio».