Ai finanzieri di Paderno Dugnano è balzata all’occhio una serie di “piccole imperfezioni” del marchio di alcune scarpe Nike in vendita in un negozio in provincia di Milano. La punta dell’iceberg che ha consentito ai militari economici della Compagnia padernese, coordinati dalla Procura di Milano, di individuare, attraverso un’operazione chiamata “Vittoria”, una “ramificata organizzazione internazionale” che importava e distribuiva in Italia le calzature contraffatte.
Successivi controlli, dopo la scoperta a Cusano Milanino, hanno portato al riscontrare le stesse anomalie in analoghi prodotti venduti in altri esercizi commerciali nelle province di Milano e Monza Brianza. I controlli sono stati estesi a tutto il Paese, tanto che oltre 50 Corpi della Finanza sono stati impegnati in ben 113 perquisizioni locali.
Giro internazionale di Scarpe Nike contraffatte: individuata una “organizzazione del falso”
Le Fiamme gialle sono quindi riuscite a risalire all’unico fornitore per tutti i negozi individuati e, attraverso il supporto di periti specializzati, è stata confermata “la natura contraffatta delle scarpe”. Ricostruita anche lafiliera di distribuzione su tutto il territorio nazionale ed è emerso che l’importatore avrebbe agito “per conto di una strutturata organizzazione transazionale del falso”.
Attraverso il supporto di Europol e Eurojust è statoindividuato un hub logistico in Germania, dal quale le false “Nike”, provenienti da due società produttrici turche il cui amministratore è stato nel frattempo condannato per frode aggravata, sarebbero statedistribuite in varie nazioni europee tra le quali appunto l’Italia.
Scarpe Nike contraffatte: sequestrate 5mila paia, un indagato dalla Procura
I finanzieri hanno provveduto al sequestro di oltre 5.000 paia di calzature: si tratta, tra l’altro, di modelli fra i più esclusivi, che presentavano “un elevatissimo standard di contraffazione”, tanto da “trarre agevolmente in inganno il consumatore”. Tra l’altro erano vendute a un prezzo “del tutto coerente con il prezzo di listino ufficiale”.
Nei giorni scorsi, all’esito delle attività investigative, la Procura della Repubblica di Milano ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di una persona che ha importato e distribuito in Italia le scarpe contraffatte: è indagata per i reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.