Il nuovo rapporto Mal’Aria di Città 2026 di Legambiente conferma per Monza i dati resi già noti da Arpa Lombardia a fine 2025. Sono stati 48 i giorni di sforamento del limite giornaliero consentito di Pm 10: su un massimo di 35 giorni all’anno con limite fissato a 50 microgrammi per metro cubo e insieme ad altri 12 capoluoghi di provincia in Italia.
Mal’Aria 2026: Monza per 48 giorni oltre i limiti con altri 12 capoluoghi, i numeri
La maglia nera va a Palermo con 89 giorni oltre il limite, seguita da Milano (centralina Marche) con 66 sforamenti, Napoli (Ospedale Pellegrini) con 64 e Ragusa (Campo di Atletica) con 61. Sotto le sessanta giornate anche Frosinone con 55 sforamenti, Lodi e Monza con 48, Cremona e Verona con 44, Modena con 40, Torino con 39, Rovigo con 37 e Venezia con 36 giorni di superamento.
Il rapporto precedente per Monza aveva fissato 54 giorni di sforamento in via Machiavelli e 40 alla centralina del Parco. I capoluoghi “fuorilegge” erano stati 25 nel 2024, 18 nel 2023 e 29 nel 2022.
Mal’Aria 2026: Monza per 48 giorni oltre i limiti con altri 12 capoluoghi, meglio ma non benissimo
Insomma, lo smog nelle città italiane diminuisce ma non ancora abbastanza.
“Se si guarda al 2030, anno in cui entreranno in vigore dei nuovi e più stringenti limiti europei sulla qualità dell’aria (20 µg/m³ per il PM10, 20 µg/m³ per l’NO2, 10 µg/m³ per il PM2.5), l’Italia resta ancora lontana dai parametri richiesti – dice Legambiente – Applicandoli ad oggi, sarebbe fuorilegge il 53% delle città per il PM10, il 73% per il PM2.5 e il 38% per l’NO2. Un allert preoccupante a cui si aggiunge anche la nuova procedura di infrazione avviata a gennaio 2026 dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia per il mancato aggiornamento del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico previsto dalla direttiva NEC 2016. La quarta che si aggiunge alle tre già aperte negli anni precedenti per il superamento dei valori limite degli inquinanti atmosferici stabiliti dalla Direttiva Quadro Aria (AQD)”.
Mal’Aria 2026: Monza per 48 giorni oltre i limiti con altri 12 capoluoghi, le richieste al Governo
Al Governo l’associazione ambientalista torna a chiedere “di rafforzare – e non indebolire – le politiche per la qualità dell’aria, intervenendo su tutte le principali fonti emissive – trasporti, riscaldamento domestico, industrie, agricoltura e allevamenti intensivi – e garantendo risorse adeguate, soprattutto nei territori più esposti come il bacino padano, dove i recenti tagli ai fondi rischiano di compromettere i risultati raggiunti e di allontanare ulteriormente l’obiettivo 2030“.
Traguardi da raggiungere attraverso Mobilità sostenibile; Riscaldamento ed edifici; Riduzione Emissioni Industriali; Agricoltura e allevamenti; Risorse e coordinamento; Monitoraggio.