Le situazioni di STMicroelectronics e Peg Perego sono state al centro di una disanima della segreteria CISL Monza Brianza Lecco, che come di consueto ha fatto il punto sulla situazione politico economica alla ripresa delle attività produttiva dopo la pausa estiva. “Nel nostro territorio – dichiara il segretario generale Mirco Scaccabarozzi – la situazione occupazionale manifesta, come nei mesi precedenti, serie difficoltà e scarsa chiarezza quanto a interventi risolutivi”. In riferimento a StM: “l’azienda tira dritto e conferma il piano di riorganizzazione globale con 1.500 esuberi previsti nel sito di Agrate Brianza. Come Sindacato – dice Scaccabarozzi – ribadiamo la necessità di un piano industriale che vada oltre il 2027, con investimenti importanti, privati e statali, per riportare lo stabilimento lombardo a essere competitivo e leader nella produzione dei semiconduttori”.
Quanto a Peg Perego: “se l’accordo raggiunto all’inizio di agosto, cioè la volontarietà con incentivazione all’esodo come unico criterio di uscita e attivazione della cassa integrazione straordinaria residua dall’1 ottobre 2025 al 31 marzo 2026 può certamente considerarsi un grande risultato, resta l’incertezza sul futuro dell’azienda” dice il segretario Cisl. “L’auspicio è che la trattativa sui tavoli istituzionali aperti presso la IV Commissione di Regione Lombardia ed il MIMIT si traduca in misure concrete per il rilancio dell’azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro”.
L’autunno del lavoro in Brianza, i dati sulla occupazione: “Trend non positivo in Brianza”
Scaccabarozzi riporta anche i dati previsionali della Agenzia nazionale politiche attive lavoro (Anpal) del trimestre agosto-ottobre 2025: “l’analisi non restituisce un trend positivo sul futuro del mercato del lavoro brianzolo che registrerà un segno meno rispetto allo stesso periodo del 2024, con un vuoto di circa 1430 unità a fronte di 16.610 entrate previste – dice – Il nuovo personale si concentrerà nel settore dei Servizi che con il 74% si dimostra quello più vivace nel territorio”.
Nel dettaglio, 2.650 sono le entrate previste nei servizi di alloggio e ristorazione, 2.770 nei Commercio, 2.450 nei servizi alle persone, 1.710 nei servizi di supporto alle imprese. Il settore costruzioni prevede 1.550 entrate previste nel trimestre. “Nel 58% dei casi, verrà richiesta un’esperienza professionale specifica o nello stesso settore e i posti destinati a dirigenti, specialisti e tecnici saranno il 16% del totale, quota superiore alla media nazionale (12%). Per una quota attorno al 27% – precisa il segretario Cisl MB-Lecco – si tratterà di personale immigrato e nel 36% dei casi saranno giovani con meno di 30 anni”.

Lavoro poco stabile: tra i nuovi posti solo il 27% a tempo indeterminato
Lavoro sì, ma il dibattito è aperto sulla qualità e stabilità: il tempo indeterminato sarà un miraggio per la stragrande maggioranza. “Lo otterrà solo il 27% mentre il restante 73% dovrà accontentarsi di un contratto a termine. E questo – dice Scaccabarozzi – nonostante continui a crescere la domanda non soddisfatta da parte delle aziende per il reperimento del personale. In 46 casi su 100, infatti, le imprese prevedono difficoltà nel trovare i profili desiderati”. Cisl preme quindi sul tema salari: “questione che non può essere ulteriormente rinviata. Perché il lavoro sia più stabile e meglio pagato dovremo spingere su strumenti in grado di aumentare il suo valore aggiunto, mettendo in campo nuove politiche attive e investendo sulla formazione”.
Uno strumento potrebbe essere: “L’attuazione concreta della Legge 76/25 sulla Partecipazione dei lavoratori promossa dalla CISL, via maestra per rafforzare le produzioni strategiche e creare lavoro di qualità promuovendo a un tempo un patto sociale che la CISL ritiene particolarmente urgente per il Paese, anche in vista della prossima Manovra Finanziaria. Non dimentichiamo gli impegni presi dalla premier Meloni nel corso del nostro Congresso confederale lo scorso luglio. Perciò riteniamo dar corso a fatti concreti e anzitutto ad una rapida apertura del confronto sui contenuti della Legge di Bilancio”.
Lavoro in Brianza, la Cisl Monza Brianza Lecco: “Necessaria una nuova politica dei redditi”
Necessaria in particolare una “nuova politica espansiva dei redditi” con il “rinnovo dei contratti collettivi nazionali per 2,5 milioni di lavoratori” che “deve fondarsi su metodo equità e concertazione”. “Va inoltre stabilito il diritto di ogni lavoratore a un salario di produttività per redistribuire in maniera stabile gli esiti della aumentata produttività”. Ci sono poi “prezzi e tariffe” insieme al contrasto alla speculazione e un minor aggravio della pressione fiscale su redditi da lavoro dipendente e da pensioni, “impedendo ulteriori divari tra costo della vita e remunerazione”. Occorrono secondo la Cisl: “detrazioni maggiori fino ai 60.000 euro, una riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 32% e una fiscalità a vantaggio della produttività con una maggiore tassazione sulle grandi rendite”.
E sulle pensioni: “Va resa operativa la pensione contributiva di garanzia, da confermare ed estendere l’APE Sociale, occorre introdurre sgravi contributivi per le madri lavoratrici e riformare “opzione donna” in direzione meno penalizzante. La flessibilità in uscita deve presupporre un’estensione effettiva della previdenza complementare, specie nei confronti di quanti oggi sono meno coperti, e va dunque sostenuta fiscalmente”.