Giustizia riparativa, a Monza il centro che ricostruisce legami

Inaugurato ufficialmente a San Rocco,a. Monza, il centro per la Giustizia riparativa, uno tra i 36 in Italia riconosciuti
Monza Giustizia riparativa
Monza Giustizia riparativa

Un punto di riferimento che esiste da più di sei anni che ha ottenuto l’imprimatur e i finanziamenti da parte del Ministero della Giustizia che lo ha riconosciuto (tra i 36 in Italia) quale Centro per la Giustizia Riparativa in attuazione della riforma Cartabia.
Gli uffici sorgono al secondo piano del Centro civico di San Rocco, in via D’Annunzio 35, e sono stati ufficialmente inaugurati mercoledì mattina alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, di rappresentanti del consiglio comunale, del Tribunale di Monza, della Casa Circondariale, della Camera Penale e dell’Ordine degli Avvocati.

Giustizia riparativa, a Monza il centro che ricostruisce legami: le modalità

Qui vengono svolti programmi di giustizia riparativa previsti dalla normativa, rivolti ad adulti e minori con la presenza di otto mediatori esperti a tempo pieno, iscritti all’elenco nazionale del Ministero della Giustizia e formati secondo i più recenti standard normativi. Viene assicurato il supporto di interpreti, per garantire accesso equo e non discriminatorio ai percorsi.

Il centro – gestito dal comune di Monza con la cooperativa Dike di Milano – è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 «con possibilità di colloqui anche in altri orari e giorni festivi» sottolinea Rossana Bonanomi, mediatrice penale, responsabile dell’Ufficio di Giustizia Riparativa del comune di Monza.

Giustizia riparativa, a Monza il centro che ricostruisce legami: gli obiettivi

Obiettivo della struttura è favorire la responsabilizzazione personale, accompagnando chi ha sbagliato, far dialogare autori dell’offesa e vittime di un reato, ricostruire un legame tra persone e rafforzare la coesione civile coinvolgendo anche la comunità. Per questo al servizio accedono spesso figure della società civile come studenti e semplici cittadini.

«Quando viene commesso un reato – conferma Marcello Balestrieri, mediatore e formatore esperto in programmi di giustizia riparativa – la comunità si sente impotente. Si chiede: “come possiamo tornare a vivere come prima?”. È, quindi, importante coinvolgerla e rassicurarla».

Giustizia riparativa, a Monza il centro che ricostruisce legami: a chi si rivolge

Già nel 2020 dopo l’omicidio di Cristian Sebastiano avvenuto in via Fiume si erano svolti all’interno della struttura colloqui con i cittadini del quartiere. Il bacino di utenza del centro non è solo la città di Monza, ma anche i comuni della provincia brianzola e quelli che afferiscono al distretto della Corte d’Appello di Milano. L’attivazione del Centro, come hanno ricordato il sindaco Paolo Pilotto e l’assessore al Welfare Egidio Riva, è il frutto di un cammino pluriennale avviato dall’allora amministrazione monzese nel 2019.

«Un percorso non sempre facile – ha evidenziato Riva – soprattutto perché non sapevamo, dopo la riforma Cartabia, se avremmo potuto contare su finanziamenti ministeriali. Noi, però, abbiamo creduto in questo progetto e siamo andati avanti. Oggi viene erogato un contributo ministeriale di 225.000 euro annui, finanziato con la Cassa delle Ammende, destinato a coprire le spese di gestione e a sostenere l’attività dei professionisti».

Giustizia riparativa, a Monza il centro che ricostruisce legami: contatti

Per appuntamenti è possibile telefonare al numero 3316205941.