«Siamo una impresa pubblica che fornisce ai cittadini i servizi in un’ottica privata»: lo ha spiegato chiaramente il presidente di Brianzacque Enrico Boerci che lunedì, insieme al vicepresidente Gilberto Celletti e ai consiglieri di amministrazione Alessia Galimberti e Paolo Cipriano, ha aperto le porte della sede di viale Fermi a una delegazione di Assolombarda Monza e Brianza guidata dal presidente Matteo Parravicini e dal direttore Fabio Colombo.
«Siamo attenti alla qualità dei servizi erogati e investiamo continuamente nell’ammodernamento della rete per ridurre la dispersione idrica e per rendere gli impianti più efficienti – ha detto Boerci – siamo l’unica realtà lombarda ad aver ottenuto di recente i fondi della Banca europea e nel 2023 abbiamo conquistato il Top Utility Award come migliore utility italiana».

Depuratore di Monza: Brianzacque e l’aggregazione con Bea
Da un paio di anni l’azienda partecipata è, inoltre, impegnata nel processo di aggregazione con Bea: dal 2031 la sinergia tra la società che fornisce servizio idrico e quella che opera nel campo del trattamento dei rifiuti dovrebbe consentire al nuovo gruppo di avviare la raccolta «in collaborazione con realtà pubbliche e private che operano sul territorio».
«Le utility – ha affermato Parravicini – rappresentano stakeholder strategici imprescindibili: sono partner fondamentali che garantiscono le infrastrutture necessarie allo sviluppo del territorio e alla crescita competitiva delle nostre imprese, sono strategiche per la competitività, l’attrattività e la sostenibilità. Sono parte vitale e indispensabile di quell’ecosistema fertile che rende la Brianza un vero e proprio modello. Brianzacque ha saputo trasformare la gestione del servizio idrico in un modello di innovazione e responsabilità. L’azienda, riconosciuta come uno dei principali player lombardi, dimostra che investimenti continui e radicamento territoriale sono le chiavi per l’efficienza. Nel prossimo futuro il successo del nostro ecosistema dipenderà dalla capacità di sviluppare modelli di business resilienti e sostenibili, in grado di coniugare obiettivi ambientali e strategie industriali».

Depuratore di Monza: collaborazione Brianzacque e Assolombarda
«La collaborazione tra Brianzacque e Assolombarda – ha commentato il presidente dell’Ato Riccardo Borgonovo – è fondamentale anche a livello della programmazione» degli interventi necessari alle industrie per rispettare i limiti di inquinanti immessi negli scarichi.
Depuratore di Monza: sarà ampliato, nuova tecnologia e un parco
La delegazione ha visitato le diverse sezioni del depuratore di San Rocco che sarà ampliato con la realizzazione di nuove vasche interrate per il trattamento delle acque reflue che, tramite l’impiego di una tecnologia utilizzata per la prima volta in Italia, consentiranno di migliorare la qualità dell’acqua immessa nel Lambro al termine del processo di depurazione e di rispettare con oltre un anno di anticipo le soglie più stringenti di microinquinanti fissate dalle norme che entreranno in vigore nel 2030: sulla superficie del nuovo impianto la società pubblica piantumerà un parco aperto al pubblico.