Sequestro di una partita di pandori natalizi in una azienda di produzione brianzola. Il provvedimento è avvenuto durante un controllo ufficiale nello stabilimento di produzione di pandori e prodotti dolciari destinati alla grande distribuzione organizzata, il 31 dicembre, da parte di ispettori della Struttura Sicurezza Alimentare dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza.
Secondo una nota diffursa dalla stessa Ats Brianza, nel corso dell’ispezione, i tecnici hanno accertato una presunta “grave non conformità igienico-sanitaria”, rilevando “la presenza di corpi estranei all’interno dei pandori prodotti” nello stabilimento. Da approfondimenti effettuati sul posto sarebbe emerso “l’utilizzo scorretto di stampini da forno non idonei” i quali “durante la fase di cottura” si sarebbero sfaldati “rilasciando frammenti aderenti al prodotto finito, configurando un concreto rischio per la sicurezza dei consumatori” specifica la Ats Brianza.
Controllo Ats Brianza nella azienda dolciaria brianzola: “Richiamo dei prodotti già in commercio”
Gli ispettori hanno quindi adottato immediatamente i provvedimenti previsti dalla normativa vigente disponendo il sequestro probatorio dei prodotti interessati e trasmettendo la notizia di reato all’Autorità Giudiziaria. Sono inoltre state avviate procedure sanzionatorie nei confronti dell’operatore del settore alimentare “per la mancata identificazione e gestione del pericolo”. Sempre nell’ottica di massima tutela della salute pubblica sono state inoltre attivate procedure di richiamo dei prodotti già immessi sul mercato e usciti dal medesimo stabiimento, “con la tempestiva informazione degli uffici competenti regionali e ministeriali, assicurando tracciabilità, coordinamento istituzionale e rapidità d’intervento”.
A conclusione dell’intervento il Direttore Generale di ATS Brianza Paola Palmieri ha ringraziato il personale della Struttura Sicurezza Alimentare e del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione “per la professionalità, il senso di responsabilità e la prontezza dimostrati. Episodi come questo – ha detto – confermano il valore dei controlli ufficiali quale presidio fondamentale di prevenzione primaria e tutela della salute pubblica, a garanzia della sicurezza dei consumatori e della correttezza del sistema alimentare”.