Bosco delle Querce di Seveso in attesa dell’Unione Europea per il Marchio del patrimonio

Si pronuncerà ufficialmente martedì 25 febbraio l’Unione Europa sulla nomina del Bosco delle Querce a sito con il Marchio del Patrimonio Europeo.
Bosco delle Querce Seveso
Bosco delle Querce Seveso

Si pronuncerà ufficialmente martedì 25 febbraio l’Unione Europa sulla nomina del Bosco delle Querce a sito con il Marchio del Patrimonio Europeo. La zona naturale sevesina è in lizza con il teatro Olimpico di Vicenza, come uniche due candidature italiane. Naturalmente tutta la città sta facendo il tifo per l’ottenimento di un riconoscimento che valorizzerebbe la storia del parco creato per fare memoria del disastro dell’Icmesa, ma anche come simbolo di rinascita dopo i fatti del 10 luglio 1976.

Bosco delle Querce di Seveso in attesa dell’Unione Europea: esito il 24 febbraio, premiazioni a Bruxelles il 22 aprile

La comunicazione a dire il vero sarebbe dovuta arrivare la settimana scorsa, ma un rinvio ha spostato tutto. Se poi Seveso dovesse vincere, la cerimonia di premiazione è programmata per il 22 aprile a Bruxelles.

«Ovviamente sarebbe una grande soddisfazione – dice la sindaca Alessia Borroninoi abbiamo fatto quanto possibile per sostenere la candidatura del Bosco delle Querce ed essere arrivati a questo punto è già un grande riconoscimento, anche se poi l’ufficialità del Marchio del Patrimonio Europeo sarebbe un vanto per tutta la città, oltre che un’identificazione simbolica di quello che significa per tutti i sevesini il nostro parco».

Bosco delle Querce di Seveso in attesa dell’Unione Europea per il Marchio del patrimonio: per siti di rilevanza culturale

Anche perché il Marchio del Patrimonio Europeo, sostanzialmente, consiste nell’assegnazione di un riconoscimento a quei siti di rilevanza culturale, che abbiano un particolare valore simbolico e rivestano un ruolo importante nella storia e nella cultura d’Europa o nella costruzione dell’Unione europea. Una descrizione che si addice particolarmente bene al Bosco delle Querce. Oltretutto proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario dell’incidente della diossina, che ancora oggi segna il territorio, la società e l’ambiente circostante.

Bosco delle Querce di Seveso in attesa dell’Unione Europea per il Marchio del patrimonio: nei 50 anni dal disastro Icmesa

Per tutto l’anno sono previsti eventi della memoria e celebrazioni, anche se poi il fulcro della ricorrenza sarà sempre in corrispondenza della data esatta dell’accaduto, il 10 luglio. Per quel giorno il Comune è già al lavoro con la Fla e Regione Lombardia, in particolare con l’ufficio della presidenza, per un momento istituzionale che racchiuda in un programma evocativo e particolare il ricordo di quei giorni terribili ma anche quanto è stato fatto per tutti gli anni a seguire, per la rinascita nella natura del sito e per togliere a Seveso la nomea spregiativa di città della diossina: «Per l’occasione sono già stati inviati gli inviti a partecipare alle celebrazioni alle massime cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Senato e Camera, passando dal Presidente del Consiglio dei Ministri, oltre che i Ministri alla Salute, alla Protezione Civile ed ai Trasporti. Vogliamo che sia una grande giornata», certifica la prima cittadina, «all’interno di un anno, il 2026, per noi fondamentale per moltissimi aspetti».

L'autore

Giornalista, primo pezzo pubblicato sul Cittadino il 16 aprile 2005, da allora mi occupo di cronaca, cultura e soprattutto sport. Seguo le peripezie – è il caso di dirlo – dell’Ac Monza. La zona di riferimento è la Valle del Seveso e mi occupo delle Groane (Solaro, Ceriano, Cogliate, Misinto, Lazzate), di Barlassina e di Seveso. Nella vita civile sono telecronista e dirigente sportivo alla Robur Basket Saronno.