Biassono, la relazione sulla morte di Lorenzo Rovagnati: possibile errore umano

Il responso in una relazione tecnica sull'incidente aereo che un anno fa costò la vita all'imprenditore 41enne e a due piloti
Biassono Lorenzo Rovagnati con la mamma in azienda - foto Radaelli
Biassono Lorenzo Rovagnati con la mamma in azienda – foto Radaelli

Possibile errore umano dietro l’incidente che, a febbraio di un anno fa, costò la vita all’imprenditore brianzolo Lorenzo Rovagnati, 41 anni, contitolare della omonima azienda alimentare di Biassono, e ai piloti Flavio Massa e Leonardo Italiani. Il decollo dell’elicottero – anche In considerazione della norme previste dal Codice della navigazione – probabilmente non sarebbe dovuto avvenire a causa della fitta nebbia che interessava la zona.

Biassono, la relazione tecnica sull’incidente aereo di un anno fa

E’ quanto emerso – secondo la Gazzetta di Parma, notizia ripresa dalla agenzia Ansa – da una relazione tecnica redatta dal pilota Stefano Benassi, uno dei massimi esperti internazionali in materia, su mandato della Procura di Parma. Sempre la relazione riporterebbe che dall’analisi dei rottami dell’elicottero, un Agusta Westland AW109, non sarebbero emersi guasti tecnici o anomalie di costruzione o manutenzione.

L’indagine coordinata dalla Procura di Parma, alla quale stanno lavorando i carabinieri, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo e i tecnici di Leonardo, azienda produttrice del velivolo, non è comunque ancora conclusa. L’autopsia sulle vittime avrebbe escluso che siano stati colpiti da un malore durante il volo. Il loro decesso sarebbe stato determinato dallo schianto al suolo.

Biassono: il decollo con la fitta nebbia e la tragedia

La tragedia avvenne attorno alle 19.20 del 5 febbraio in una proprietà di famiglia, nel  castello di Castelguelfo, a Castelguelfo di Noceto, in provincia di Parma. L’elicottero con a bordo Rovagnati, insieme ai due piloti, si era levato in volo nonostante una fitta nebbia imperversasse sulla zona, diretto in Brianza, dove l’imprenditore era atteso dalla moglie, in attesa di una bambina nata pochi giorni dopo la tragedia, e degli altri due figli della coppia. Nello schianto, avvenuto subito dopo il decollo, tutti e tre gli occupanti avevano perso immediatamente la vita. Massa, 59 anni, era tra l’altro attivo nella Protezione civile di Limbiate.

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