Approvata la legge sui data center in Lombardia, il testo dal ministro a Roma

Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge che regolamenta l’apertura di nuovi data center in Lombardia.
Regione Lombardia Palazzo Lombardia
Palazzo Lombardia, sede di Regione Lombardia

Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge che regolamenta l’apertura di nuovi data center in Lombardia. Il provvedimento in materia di insediamento dei centri dati “rappresenta la scelta politica di governare la trasformazione digitale, anziché subirla” dice l’Ente in una nota.

Prioritari per gli insediamenti sono l’individuazione di aree dismesse, per contenere il consumo di suolo e favorire la localizzazione presso i cosiddetti “brownfield” da recuperare. Il progetto di legge era stato approvato dalla Giunta regionale nel novembre 2025, su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori agli Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, Territorio e Sistemi verdi, Ambiente e Clima e Sviluppo economico).

Approvata la legge sui data center in Lombardia: «Da Roma valutazione positiva»

Per questo il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha incontrato, a Roma, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: per fare il punto sull’evoluzione degli investimenti in data center sul territorio e per confrontarsi sul testo appena approvato.

«Abbiamo analizzato il contenuto della legge regionale approvata la scorsa settimana, che avevamo inviato al Ministero – ha detto Fontanae la valutazione è stata molto positiva: la nostra legge va nella direzione già stabilita dalla normativa nazionale ed è stata apprezzata per le specificazioni che abbiamo inserito. Abbiamo poi deciso, tenuto conto dell’importanza degli interventi che i data center determinano sul territorio, di mantenere un punto di contatto costante tra i nostri tecnici e quelli del Ministero, al fine di valutare gli interventi per i quali viene richiesta la dichiarazione di strategicità. Una dichiarazione che non può essere legata soltanto al valore economico dell’intervento, ma che deve tener conto anche di altri parametri. Abbiamo accolto questa indicazione e il confronto sarà costante e continuo».

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