Addio Edoardo Viscardi, la corsa continua nel cuore di Lissone

LIssone dice addio a Edoardo Viscardi, lavoratore doc e appassionato speciale della Ferrari. Funerali martedì 18 agosto.
LIssone Edoardo Viscardi
LIssone Edoardo Viscardi

A 87 anni se ne va Edoardo Viscardi, un uomo che a Lissone non aveva certo bisogno di presentazioni.
Scompare una figura conosciuta, stimata, profondamente legata alla storia quotidiana della città a cui anche io sono profondamente legato non solo per questioni anagrafiche.
Non un semplice commerciante di mobili, ma uomo che del lavoro aveva fatto una ragione di vita. Con serietà, passione e sacrificio aveva contribuito a dare lustro a quella città operosa che tutti noi lissonesi doc conosciamo.

Addio Edoardo Viscardi, il nome a Santa Margherita di Lissone

La Lissone delle botteghe, delle aziende, dei capannoni e delle mani che costruiscono.
La Lissone che ha saputo trasformare il talento e la fatica in una vera identità. Viscardi apparteneva a quella generazione che non chiedeva scorciatoie.
Si lavorava, si rischiava, si costruiva, giorno dopo giorno. E così, nel suo mestiere, aveva saputo conquistarsi rispetto e considerazione.
Il suo nome era diventato parte del tessuto umano e commerciale dell’ex capitale del mobile.

Uno di quei nomi che, pronunciati da Santa Margherita al centro passando per la Bareggia, evocano immediatamente una persona, una storia, un volto.

Addio Edoardo Viscardi, la passione per la velocità e la Ferrari

Ma Viscardi era anche un uomo con il gusto della vita e delle passioni. Amava la velocità, il rombo dei motori, l’adrenalina della corsa. E aveva nel cuore un amore speciale per la Ferrari, simbolo di una passione tutta italiana.
Forse anche in questo c’era qualcosa del suo carattere. Il desiderio di andare oltre, di spingersi sempre un po’ più avanti.
Oggi, però, quella corsa si è fermata. Resta il ricordo di un uomo che ha attraversato quasi un secolo lasciando una traccia. Rimane il ricordo di un commerciante che ha onorato il proprio lavoro. Il ricordo di un lissonese che ha contribuito, con la sua attività, a rendere grande la Brianza.
Perché una città non vive soltanto delle sue strade, dei suoi monumenti o delle sue istituzioni.
Una città vive soprattutto delle persone che, silenziosamente, la fanno crescere. Viscardi è stato una di queste. Uno dei tanti uomini che hanno costruito Lissone senza proclami, ma con la forza dell’esempio. E oggi la sua scomparsa lascia un vuoto che va oltre gli affetti familiari.
È un pezzo della nostra memoria che se ne va. È una pagina della Lissone del lavoro che si chiude.
Ma certe storie non finiscono con la morte.

Restano nei ricordi di chi lo ha conosciuto, nelle persone incontrate, nelle attività costruite, nelle generazioni che hanno visto il suo cammino.
Restano nel nome di una città che egli ha contribuito a rappresentare con orgoglio. E forse, pensando alla sua amata Ferrari, viene naturale immaginarlo ancora in viaggio.
Non più sulle strade, non più alla ricerca della velocità, ma dentro quella memoria che il tempo non riesce a spegnere.
Lissone oggi si ferma un momento e lo saluta.
Lo fa con rispetto, riconoscenza e affetto.
Perché uomini così non appartengono soltanto alle loro famiglie.
Appartengono anche alla città che hanno servito, vissuto e contribuito a rendere grande.
Addio, Viscardi. La tua corsa è finita, ma il tuo nome continuerà a correre nella memoria collettiva.

Addio Edoardo Viscardi, funerali a San Giuseppe Artigiano

I funerali si svolgeranno nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, martedi 18 agosto, alle ore 10.30

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.