A Lentate la “casa ecologica” costa fino a 1.000 euro a famiglia

A Lentate sul Seveso approvato il regolamento edilizio in chiave ecologica, per i nuovi edifici tetti verdi e sistemi di risparmio idrico delle acque grigie che possono costare fino a 1.000 euro
A Lentate la “casa ecologica” costa fino a 1.000 euro a famiglia

Tetti verdi, materiali a chilometro zero e il riutilizzo delle acque piovane. Sono alcune linee guida del regolamento edilizio licenziato dal consiglio comunale e redatto in particolare dall’assessore all’urbanistica Marco Cappelletti. Per le nuove costruzioni si punterà sul risparmio idrico, la trasformazione dei tetti di attività commerciali e terziarie in spazi verdi e i grandi punti vendita, tipo supermercati, non potranno fermarsi a disegnare solo gli stalli di sosta, ma dovranno arricchirli di colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

«Il Comune si è dotato, a distanza di 11 anni dall’ultimo, di un nuovo regolamento edilizio – sottolinea – La scelta di fondo è stata quella di operare in un’ottica di snellimento: ci sono 30 articoli in meno rispetto al precedente». Le altre novità sono l’introduzione del parere preventivo, una preistruttoria delle pratiche più complesse, la creazione di una sezione dedicata alla occupazione di lunga durata di suolo e spazio pubblico, che consentirà di realizzare dehors e strutture similari. Per aumentare il decoro e l’igiene diventano obbligatori alcuni accorgimenti per prevenire la nidificazione dei volatili, insomma banali spuntoni che tengano lontani i fastidiosi piccioni, e diventano vincolanti alcune soluzioni progettuali volte al recupero e riutilizzo delle acque piovane.

«Un obbligo dettato sia da esigenze di risparmio – sottolinea l’assessore – sia per ridurre il quantitativo di acqua che viene immessa in fognatura e a ruota nel Seveso». Il regolamento edilizio prevede che i nuovi edifici commerciali debbano garantire il 30 per cento di tetto verde e tutti gli interventi non residenziali superiori ai 500 metriquadrati dovranno mettere a disposizione paline per la ricarica elettrica degli autoveicoli. Infine gli edifici dovranno essere costruiti con materiale a “chilometro zero”: prodotto in un raggio di 80 chilometri. Tutti questi provvedimenti peseranno sulle tasche dei cittadini?

«I sistemi di risparmio idrico delle acque grigie, ossia prendo l’acqua della lavatrice e la riutilizzo per lo sciacquone del bagno, li vendono nei grandi centri di bricolage a un prezzo che varia tra i 100 e mille euro. Ancora il tetto verde sappiamo che costa di più, ma è obbligatorio per le attività commerciali e terziarie, non tocca i cittadini. Anche chiedere ai costruttori di puntare su materiali a chilometri zero, entro un raggio di 80-100 chilometri dalla costruzione, non inciderà molto. Già ora non vanno oltre questo chilometraggio».