Carate Brianza: è caccia al palpeggiatore: denunciata una seconda aggressione

Vittima, come nel precedente caso, è stata una giovane, al rientro a casa dopo la giornata di lezione a scuola. L'uomo, con un cappuccio, ha poi fatto perdere le sue tracce
Carabinieri Seregno
Carabinieri Seregno

Quindicenne soccorsa da passanti: ricercato un uomo in felpa e cappuccio. Si è verificato un nuovo episodio di molestie nel quartiere di via Giotto a Carate Brianza. A metà aprile, una studentessa di 15 anni era stata avvicinata in zona da un uomo che l’aveva toccata da dietro mentre si trovava lungo il percorso abituale al rientro da scuola verso casa. L’uomo, descritto come una persona mai vista prima, si sarebbe avvicinato improvvisamente per pochi istanti, per poi allontanarsi subito senza ulteriori contatti o interazioni. Una volta toccata la studentessa, ha proseguito velocemente, dileguandosi in poco tempo; lei, scossa per quanto avvenuto, era riuscita a fare rientro a casa e aveva raccontato l’episodio ai familiari, che si erano successivamente rivolti alla locale stazione dei carabinieri, presentando denuncia.

Carabinieri: la ricostruzione dell’accaduto

A distanza di un paio di settimane un’altra coetanea ha vissuto la stessa cosa. L’autore sarebbe un uomo con il volto parzialmente coperto dal cappuccio di una felpa, stando ad alcune testimonianze. L’intervento di alcune donne che si trovavano nei paraggi è stato risolutivo: le loro grida hanno spinto l’uomo alla fuga. La ragazza è stata, quindi, aiutata dalle testimoni e riaccompagnata a casa dopo aver chiamato il 112. La dinamica e il luogo coincidono con quanto denunciato, un paio di settimane prima, dall’altra adolescente, appunto, nella stessa zona al termine dell’orario scolastico. In quel caso, un testimone aveva fornito dettagli ai carabinieri. Per quanto riguarda l’evento più recente, a differenza delle prime frammentarie informazioni, è stata formalizzata, anche in questo caso, la denuncia da parte della famiglia. Tra i residenti si ipotizza che l’aggressore conosca il quartiere e utilizzi i sentieri secondari per appostarsi e dileguarsi. Le Forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità del responsabile, anche attraverso eventuali testimonianze e l’analisi di sistemi di videosorveglianza privata presenti nella zona. L’attenzione resta alta in via Giotto, zona solitamente frequentata da studenti per la presenza di fermate dei bus e scuole, zona ad alta residenzialità, caratterizzata anche dalla presenza di luoghi di incontri come campetti e giardini pubblici. Le descrizioni fornite indicano un uomo con abbigliamento sportivo e cappuccio. Le autorità invitano alla prudenza e a segnalare eventuali presenze sospette.

Carabinieri: le indagini sono in corso

Tra i residenti è sempre più forte il sospetto che l’aggressore abbia una buona conoscenza del quartiere e che utilizzi le strade secondarie meno trafficate per appostarsi e attendere le studentesse, così da poter colpire e scappare velocemente attraverso i sentieri vicini. La collaborazione tra cittadini e Forze dell’ordine è considerata fondamentale per garantire la sicurezza collettiva e prevenire ulteriori episodi di questo tipo. Gli investigatori continuano a raccogliere elementi utili, analizzando anche eventuali registrazioni di telecamere private presenti nelle vie limitrofe a via Giotto.