Besana in Brianza, il Tar boccia il Numero 1: il bar perde il ricorso e deve chiudere

Il ricorso del titolare Erich Motto, contro l'ordinanza di sgombero inviatagli dall'amministrazione comunale, è stato respinto. Valle Guidino dovrà rinunciare ad un riferimento
Besana in Brianza 2026 politica amministrativa Bar Numero 1
La sede del bar Numero 1

Si chiude con una decisione del Tar della Lombardia la vicenda del bar edicola Numero 1 di Valle Guidino. Dopo mesi segnati da ricorsi, mobilitazione dei cittadini e confronto politico, il tribunale amministrativo ha respinto l’istanza presentata dal titolare Erich Motto contro l’ordinanza di sgombero disposta dal comune di Besana. A comunicare l’esito è stato lo stesso Motto attraverso i social: «Purtroppo il Tar mi ha rigettato il ricorso. Dovrò chiudere il mio bar e togliere tutto, parcheggi compresi». Una decisione che segna la fine di un’attività presente da oltre vent’anni nella frazione e considerata da molti un punto di riferimento.

Bar Numero 1: una storia lunga più di 20 anni

La pronuncia conferma la legittimità dell’azione avviata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Emanuele Pozzoli. Diversa la lettura del gestore, che ha attribuito alla giunta una responsabilità politica: «La giunta Pozzoli tutta avrà la colpa di non essersi impegnata per un’attività importante per la frazione, fregandosene delle oltre 500 firme raccolte e non avendo voluto trovare una soluzione», ha dichiarato Motto. Con lo smantellamento della struttura, l’area di via Don Mazzolari tornerà alla configurazione originaria, una distesa erbosa come nel 2003, con la conseguente perdita di servizi come l’edicola e la rivendita di tabacchi. La storia del Numero 1 affonda le radici nei primi anni Duemila, quando tra il 2003 e il 2005 il Comune stipulò una convenzione per installare un chiosco prefabbricato in una zona allora priva di servizi. In breve tempo l’attività avviata da Motto divenne un punto di aggregazione per la frazione. Negli anni, tuttavia, il rapporto tra Comune e gestore si è progressivamente deteriorato. Il sindaco Pozzoli ha più volte segnalato irregolarità nei pagamenti dei canoni, pari a circa 4.500 euro annui, parlando di una gestione che avrebbe comportato più criticità che vantaggi per le casse comunali.

Bar Numero 1: la struttura esistente sarà smantellata

La situazione è arrivata a un punto di svolta nel maggio 2025, quando il Comune ha tentato la strada dell’alienazione del terreno. Il bando è stato però archiviato, ritenendo le offerte ricevute, compresa quella dello stesso Motto, inammissibili o troppo basse rispetto alla perizia da 31.000 euro. Da lì è scattato l’ordine di sgombero entro 90 giorni. Il titolare ha quindi promosso una petizione che ha raccolto oltre 500 firme e ha deciso di intraprendere la via legale, confidando in un esito favorevole. La decisione del Tar chiude ora definitivamente la vicenda. Erich Motto dovrà procedere allo smantellamento della struttura e al ripristino dell’area. Sui social, numerosi i messaggi di vicinanza espressi da cittadini che hanno sottolineato il valore dell’attività per il territorio e le conseguenze della chiusura per la comunità locale.

L'autore

Laureata in Comunicazione e media digitali, sono una giornalista freelance. Collaboro con Il Cittadino di Monza e Brianza, dove seguo la cronaca di Giussano e Besana. Mi occupo di cronaca, politica e salute e benessere anche per testate di rilevanza nazionale.