Monza, illuminaziona pubblica: sostituite tutte le luci, i lampioni diventano smart con la web app

Il punto di Acinque sull'illuminazione pubblica di Monza: cambiate tutte le luci dei lampioni, attivata la web app per le segnalazioni.
Monza Acinque lampioni il sindaco Paolo Pilotto con una lampada di nuova generazione e una vecchia
Monza Acinque lampioni il sindaco Paolo Pilotto con una lampada di nuova generazione e una vecchia

Una web app sviluppata dai tecnici di Acinque da venerdì 23 ottobre consente di comunicare all’azienda i guasti della rete di illuminazione pubblica di Monza: inquadrando con lo smartphone la targhetta con il qr code installata sui lampioni gli utenti vengono indirizzati alla pagina “Segnalazione disservizio” su cui possono indicare il numero del palo spento, la via e il problema riscontrato. Prima di inviare l’avviso devono inserire i loro dati e una volta ripristinato il funzionamento riceveranno una email dalla centrale operativa.

Lo strumento è stata presentato giovedì dall’amministratore delegato di Acinque Tecnologie Giovanni Chighine: «È un servizio innovativo – ha spiegato – consente ai cittadini di seguire tutte le fasi delle segnalazioni senza dover scaricare nessuna applicazione».

La web app potrebbe ridurre ulteriormente i tempi di intervento che, ha precisato la vicepresidente della società Annamaria Di Ruscio, sono già molto rapidi: in caso di disservizi gravi le squadre entrano in azione nel giro di un’ora e negli altri entro due.

Monza, illuminaziona pubblica: i numeri degli interventi di Acinque

Acinque ha da poco concluso il programma di riqualificazione dell’illuminazione pubblica avviato nel 2023, quando ha ottenuto dal Comune la concessione della rete per 19 anni.
«Abbiamo trovato una situazione più deteriorata rispetto alle stime – ha aggiunto la vicepresidente – stiamo proseguendo con la sostituzione dei giunti ammalorati e l’accorpamento dei quadri elettrici».

L’azienda partecipata ha cambiato le luci di tutti i 12.688 lampioni presenti sulle strade montando led che consentono di risparmiare energia e riducono di 1.500 tonnellate l’anno le emissioni di anidride carbonica, ha sostituito 644 pali tradizionali con altri su cui possono essere installati infrastrutture digitali per lo sviluppo della smart city, ha cambiato circa 6mila giunti a fronte dei 2.400 previsti, i 224 quadri elettrici e rinnovato 80 chilometri di cavi, dei 190 esistenti, invece dei 32 fissati dal contratto.

Gli interventi, del valore di oltre 13 milioni di euro, hanno portato a una riduzione significativa dei guasti tanto che le segnalazioni sono passate da una media di 310 al mese del 2023 a 106.

Monza, illuminaziona pubblica: il livello di sicurezza

La rete, ha commentato Chighine, ha raggiunto un buon livello di sicurezza che, però, non mette al riparo da possibili malfunzionamenti come dimostra il problema piuttosto complesso che da diversi giorni sta impegnando i tecnici nel ripristino dell’illuminazione nelle vie Dante, Volta, Appiani e Mosè Bianchi.
«Alcune linee interrate sono lunghe un chilometro e trovare il guasto richiede tempo – ha notato l’assessore alla Smart city Carlo Abbà – ora i nuovi quadri e un migliaio di lampade possono essere gestiti dalla centrale di controllo».

Monza, illuminaziona pubblica: la fibra ottica e le altre funzioni dei lampioni

I lampioni collegati alla rete della fibra ottica possono fare da supporto per altri servizi quali il monitoraggio dei flussi di traffico e la videosorveglianza.
Le lampade consentono di diminuire l’intensità luminosa fino al 30% dalle 23.30 alle 5.30 quando il via vai sulle strade diminuisce. «Tutti i lampioni rispettano rigorosamente le prescrizioni nazionali ed europee sull’inquinamento luminoso – ha risposto il sindaco Paolo Pilotto ai cittadini che si lamentano perché la luce è più fioca – per ragioni di sicurezza abbiamo chiesto deroghe al prefetto e al questore per aumentare la luminosità nei punti più critici tra cui il piazzale della stazione, piazza Castello, i giardini del Nei, i parchi di via Guardini e della Memoria, le vie Pacinotti, Edison e Marsala, piazza Trento e Trieste e il perimetro del monumento ai Caduti. Valuteremo, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, se intervenire in altre zone tra cui alcuni controviali».